Quando è arrivato a casa mia era poco più grande di un batuffolo; in quel periodo cercavamo una gatta bianca ed è arrivato lui. Non semplicemente gatto nero, ma siamese nero. Quando si parla di siamese nero, si parla di un gatto delicato, dispettoso e refrattario alle regole. Limo Poci è tutto questo: un gatto dal pelo lucido e soffice, un musetto tenerissimo con due occhi gialli che spiccano, ma anche con un carattere che farebbe impazzire chiunque non fosse gattofilo per vocazione. Qualche esempio? Un gatto che gioca con la palla quando gliela si lancia, ma che si accinge a bucarla ogni volta che la trova in giro, un felino elegantissimo, che in compenso fa un verso simile al guaito di un cane, un animale bellissimo, benché pestifero, perché non si lascia inquadrare in nessuna categoria. Mi sono accorda di essergli fortemente affezionata la volta in cui è inavvertitamente uscito di casa e ha girovagato una settimana prima di farvi ritorno. Dopo qualche giorno la mia preoccupazione è così aumentata che non riuscivo dormire la notte, piangevo e a scuola ero totalmente distratta. La sua salvezza, ed anche la mia, è stata la mia tata, che amando gli animali come me, l’ha recuperato, arrampicandosi su una scala a pioli, fino al fienile del mio vicino. La sua tenerezza sconfinata si manifesta al mattino, quando mi sveglio e me lo ritrovo sul mio cuscino, che si strofina sulla mia faccia con il nasino umidiccio. Nonostante sia un gatto ho provato con lui una sorta di addestramento, dalla corsa per il recupero di un oggetto lanciato, alla posa seduta prima dello spuntino, con scarsissimi risultati. Emerge la sua anima canina solo quando emette quella specie di abbaio. Il suo legame speciale con me più che con gli altri membri della mia famiglia, è spiegabile già dal nome: registrato come Sirius Avidano sul libretto veterinario, è ormai diventato Limo Poci per tutta la mia famiglia, tranne che per il nonno che lo chiama Nerone, forse per l’attitudine a comportamenti bizzarri come l’imperatore romano. Il nomignolo nasce come abbreviazione di Limonino o di limone, che essendo giallo brillante, contrasta con il suo pelo nero pece. Mio fratello, che non vuol mai essere da meno, ci ha aggiunto “Poci”, ispirandosi al nome del cane del protagonista di un Manga. Pur essendo senza parola, vivo nei suoi confronti emozioni profonde, come se chiacchierassimo a lungo e lui fosse lì per ascoltarmi. In realtà è una sintonia fatta di carezze e di coccole bambine, ricevute a suon di fusa e versi strani. È una sensazione di benessere, unita a una sorta di sintonia. In un fantasy inglese potrebbe essere la personificazione della mia anima (deamon).
Iamdedee