Piccole cose

Per me la speranza è quando anche in questo momento difficile si riesce a trovare l’allegria nelle piccole cose come questa…

Bassotta Poliziotta

Al balcone

Per me speranza è uno sbilanciamento verso un compimento, qualcosa che c’è, ma che non è ancora stato dato. L’uomo è così: cerca un senso degli obbiettivi e le attese, come la situazione che stiamo vivendo oggi, la pandemia del coronavirus e l’impegno ad evitare il più possibile il diffondersi del contagio, dobbiamo essere uniti, ma in questo momento restare a distanza, rispettando tutte le regole necessarie per non perdere mai la speranza, altrimenti perderemmo noi stessi. La saggezza popolare afferma: “Finché c’è vita c’è speranza”. Per me la speranza più grande è affacciarmi alla finestra e raccogliere sorrisi e applausi per i nostri medici e infermieri, che in questo momento stanno operando un grande lavoro, salvando il più possibile delle vite. Cantare insieme o suonare dai nostri balconi per dire tutti insieme che “Ce la faremo” o solamente per allontanare le nostre paure, sfoggiando i nostri disegni più belli come #andràtuttobene, arcobaleni pieni di colore che regalano sorrisi e allegria e quindi ridare speranza attraverso i segni della condivisione, che ci portano alla fiducia e ad una “salvezza” per sempre!

Mikodafe

L’ amore che ho sentito

Abbiamo avuto poco tempo per divertirci ma è stato un gran giorno, per me soprattutto. Una cascata meravigliosa, nuovi amici con cui abbiamo fatto tante cose oltre a fare il bagno. Un momento magnifico, per me particolarmente perché avevo incontrato mio nipote!

Sanjana06

tata

La famiglia Barri! ☆

La mia famiglia! Beh che dire, loro ci sono sempre stati al mio fianco, mi hanno cresciuto, mi stanno mantenendo e mi fanno avere tutto ciò di cui ho bisogno. Nonostante i litigi, gli imprevisti e i problemi successi in famiglia, formiamo una bella squadra! Con loro ho passato anche molte esperienze belle e divertenti, e perciò spero che anche io un giorno potrò ricambiare tutto ciò che stanno facendo per me! Te ne privi di una famiglia così? Eh no che non te ne privi!! 😉

Barri ♤

Fiori sul cemento

I fiori che amo di più sono quelli cresciuti tra le crepe del cemento perché sono quelli che, secondo me, hanno lottato per sopravvivere.

…Se si vuole…SI VINCE SEMPRE!

Fefe07

Zia e nipote

24 ottobre 2020 ore 10:39, è nata mia nipote, una felicità enorme per me, gli occhi ai capelli chiari proprio come i miei, la prima settimana ero sempre da lei poi ho iniziato vederla meno visto che abita poco fuori Asti e non ci sono pullman che arrivano fin lì. La vedevo più o meno ogni due settimane, piano piano ho perso l’interesse di andarla sempre a trovare, con il passare dei giorni è diventato un mese che non l’andavo a trovare mentre i miei genitori mia sorella andavano ogni domenica: ho deciso allora di andarla a trovare subito quando mi sono resa conto che era più di un mese che non la vedevo. Quando l’ho vista non la riconoscevo più, l’avevo vista solo in foto: ho capito cosa sarebbe diventata per me. Quando mi guarda sorride e divento la persona più felice del mondo. Ho iniziato da allora ad trovare più spesso – anche dal mattino alla sera per aiutare mia sorella con i lavori di casa. Ora sono più di 15 giorni che non la vedo per via di questo virus e mi manca più di qualsiasi altra cosa.

Fabianise_06

Tutto andrà bene?

Questa scritta è affissa a finestre e portoni, in tutte le città. In questo periodo è fondamentale sperare ed essere fiduciosi anche se non è facile. Io non sono preoccupato, vivo con la convinzione che tutto finirà e poi riprenderemo con più voglia di fare. Anche il papa con le sue parole toccanti conferma il mio pensiero: mi danno conforto e speranza!!

Matt3Fire40

Tre anni di fatica

Questo è il pesco che ho piantato tre anni fa, finalmente dopo tre anni ha fatto la prima fioritura. Sono contento che in un momento così io abbia avuto una soddisfazione. Spero faccia delle pesche.

simonze

Un sorriso

Un giorno ho preso la mia bicicletta e mi sono diretta verso l’alimentari a pochi minuti da casa. Ho comprato le cose di cui pensavo potesse aver bisogno un signore anziano, le ho caricate nel cestino sul manubrio e mi sono diretta verso casa anche se la destinazione non era proprio casa mia. Sono andata dal mio vicino Gianni, ho appoggiato la spesa davanti alla sua porta, ho suonato il campanello e ho indietreggiato. Lui ha aperto la porta e vedendo la spesa mi ha sorriso. Sembrava un bimbo che aveva ricevuto il regalo che aspettava da tempo. Non sapeva come ringraziarmi. Alla fine ero più felice io che Gianni. Lui non avrebbe mai chiesto aiuto perché non voleva creare disturbo ma in fondo lui sperava che qualcuno arrivasse.

Sofy

Trovatello

Questo cagnolino è stato abbandonato ma dopo l’ adozione è tornato a vivere una vita bella e felice.

Roby

Oggi

Siamo in questa situazione molto difficile con il coronavirus: c’è chi è preoccupato, c’è chi cerca di scappare e chi è spaventato, l’unica speranza è un vaccino giusto, la mia speranza è…che tutto questo finisca il prima possibile perché stare a casa per ventiquattro ore su ventiquattro è veramente una rottura, perché non hai niente da fare, quindi speriamo che si risolva tutto.

ReBeccaygyy

Luce

Lancia06

Una mano

Quando tutto sembra perduto, quando ti sembra che il mondo di stia per cadere addosso, sempre se non l’ha già fatto in precedenza, ecco il gesto più inaspettato di tutti: una mano. In una mano tesa nella tua direzione si possono scovare una marea di parole, azioni ed emozioni; una stretta di mano come supporto ti fa ritrovare la speranza perduta da tempo, ti fa capire che, in fondo in fondo, il mondo non fa così schifo come ricordavi. Grazie alla speranza recuperata grazie ad una mano di un amico o di un famigliare, o anche di uno sconosciuto, tutto finalmente torna possibile: vuoi scalare il Monte Everest? So che prima sembrava impossibile, so anche che tu eri convinto che saresti schiattato di sicuro; ora invece, se ci credi, potrai scalare tutti i monti del mondo! Tutto è possibile, se qualcuno ti dà la speranza di potercela fare. Tutto è possibile, se qualcuno crede in te.

Meliss4_Otaku

Un piccolo compito

Sei vuoi cambiare il mondo inizia col fare il letto la mattina. Se ti fai il letto ogni mattina, avrai compiuto il primo compito del giorno. Ti darà un piccolo senso di orgoglio, e ti incoraggerà di fare un altro compito. E alla fine della giornata, quel compito completato, si trasforma in molti compiti completati. Fare il tuo letto rinforzerà il fatto che le piccole cose nella vita contano. Se non riesci a fare le piccole cose, non riuscirai a fare le grandi cose bene e se per caso avrai una giornata storta, almeno arriverai a casa e avrai il letto fatto…che tu hai fatto, e un letto ti incoraggerà che domani sarà un giorno migliore. Se ho imparato qualcosa in questi giorni di quarantena è proprio la forza della speranza, il potere di una sola persona può cambiare il mondo dando speranza. Noi italiani in questa situazione difficile non ci dobbiamo arrendere ma combattere più uniti che mai. Quindi, se vuoi cambiare questa situazione, inizia la giornata con un compito compiuto, trova qualcuno che ti possa fare compagnia e rispetta tutti. Sappi che la vita non è giusta, che sbaglierai spesso, se però prenderai questo rischio, ti farai avanti quando i momenti diventeranno difficili e non ti arrenderai.

Iamdedee

Pensa positivo

N_pace07

Nel naufragio

Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati… ma tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti.

Insieme ce la faremo

Bresc

Un’alba di speranza

Dal profilo Facebook di mio papà

Se nutre speranza mio papà, la trasmette pure a me!

Delmonts10

Un ricordo

La SPERANZA è qualcosa di speciale, qualcosa che non si può toccare ma che, quando viene donata, diventa molto preziosa. In un momento come questo, la SPERANZA è un sentimento molto importante da far circolare, soprattutto tra le persone che stanno male e soffrono. Ad esempio, prima di questo Covid-19, io, mia sorella e mia mamma andavamo spesso a trovare due vecchiette (Franca e Anna) presso la casa di riposo perché erano sole. Quando ci vedevano arrivare erano felicissime, ci baciavano con tenerezza e ci parlavano a raffica dei loro guai. A volte giocavamo a carte e loro volevano sempre vincere. Capitava che facevamo merenda con loro: tè e biscottini. Spero – è proprio il caso di dirlo – che possano tornare alla vita normale anche queste persone che vivono in solitudine.

Alby

Amiche

La mia speranza sono le mie migliori amiche, che quando ho bisogno ci sono, quando devo sfogarmi sono pronte ad ascoltarmi… SEMPRE…

Loro sono la mia speranza, il mio orgoglio, una parte di me.

Chissà quante volte abbiamo litigato, anche solo per stupidaggini, ma niente e nessuno ci separerà! Mai!

La mia speranza: A&H&S

Sara ko02

Un gesto d’affetto

Un gesto d’affetto può renderti la giornata migliore.

Qualsiasi cosa può riempirti di speranza.

La speranza può spegnersi o accendersi, ma una cosa è certa: la speranza non muore mai!

Sabri

Il leone e il topolino

Un giorno, nella foresta, un leone andò da un piccolo topolino e gli chiese di spiegargli cosa facesse un essere piccolo come lui accanto al re della foresta. Il topolino (senza essere impaurito) disse: “SPERO di non avere dato fastidio a nessuno con la mia presenza… SPERO di non incontrare nessun pericolo e SPERO che se dovessi incontrare qualcuno più grosso e potente di me questo abbia il buon cuore e la saggezza di non divorarmi dimostrando così la sua forza”. Il leone rimase colpito dalle parole del topolino e non lo mangiò. Questo racconto dimostra che con la SPERANZA e l’atteggiamento giusto si possono cambiare le cose.

Baba G

Andrà tutto bene

Franci

La speranza…

AnoniMARI

Il sorriso

Molti lo danno per scontato, ma in un sorriso ci sono bellezza, felicità, gioia e tanta tanta speranza. Sapevate che per rendere felice una persona non servono regali, ma un semplice sorriso? Come può, però, un misero sorriso rallegrare e dare speranza alle persone? Semplice: arriva sulle labbra mentre il cuore batte forte nel petto. Ed è contagioso! E la felicità che si prova quando si ricambia un sorriso porta con sé la speranza di un futuro migliore, pieno di benessere e serenità. Ricordati delle persone che ti hanno donato un sorriso vero, pieno di sentimento. Neanche loro si dimenticheranno mai di te.

Francy

Tramonto

il tramonto…mi dà speranza, quel senso d spensieratezza, quando lo gard non penso più a nulla e mi sento libera.

Ire.l.r

Hope

Snoopy

Più di una parola

“Speranza” è una parola che oggi viene usata spesso. Con chiunque si parli, nel discorso viene sempre fuori questa parola. La speranza è un sentimento importante perché ci aiuta a non lasciarci andare. Nella lotta contro il coronavirus è (forse) una dalle armi più potenti. Senza la speranza di farcela, nessuno avrebbe la forza di combattere. In questo periodo di gesti di speranza se ne vedono molti, ma quello più grande è quello compiuto dai medici e dagli infermieri che si prendono cura dei malati e, più nello specifico, delle persone positive al virus. Persone che quando arrivano in ospedale sono sole, e rimarranno sole per tutto il periodo di ricovero. L’unico conforto arriva proprio da chi li sta curando e che deve aiutarli anche a non mollare e a continuare a sperare. Anche chi è costretto a stare in casa in quarantena si aggrappa alla speranza. Perfino la pubblicità più sentita in questo periodo recita: “Andrà tutto bene!”. Sono parole che cercano di trasmettere speranza a tutti, perché se ci lasciamo andare, se iniziamo a chiuderci nella nostra tristezza, non ne usciremmo mai e il virus VINCEREBBE.

Rebe

La corona senza intelletto

Basta un instante per ricordare
gli ultimi attimi di normalità
che avevamo e che abbiamo perso
per colpa di un re talmente codardo
da non farsi vedere in faccia.

Noi, minuscoli, davanti ad una
battaglia immobile,
sotto un’interminabile tempesta.
Per quanto tempo ancora?
Tempo che nelle vie del centro
appare bloccato dal silenzio.

Ora possiamo solo pensarci insieme,
ma un metro più in là.
Ora ricordiamo gli abbracci
che domani saranno più caldi.
Ora ricordiamo la vita che
per quanto ci sembrava banale ieri,
sarà straordinaria domani.

Bea

Nel bosco

C’erano una volta due bambini che avevano 10 anni, vivevano in una bella casa con uno splendido giardino, a volte i due bambini andavano nel bosco che c’era oltre la recinzione. Un giorno però furono colpiti da quello che videro: si erano addentrati particolarmente nel bosco, più delle altre volte, quando videro due bambini che non avevano mai visto prima camminare tra gli alberi. Ma erano dei bambini strani….. indossavano solo un vestitino anche se era pieno inverno!!!! Allora decisero di avvicinarsi a loro, camminarono e cominciarono a parlare con loro; all’inizio i bambini erano un po’ intimoriti, ma poi cominciarono a sentirsi a loro agio. Dopo un po’ i bambini dissero: ” Siete molto simpatici, ci piacerebbe rivedervi….. dove abitate? E come si chiamano i vostri genitori?” Allora stranamente i bambini cominciarono a piangere, dopo che si furono calmati spiegarono che non avevano più i genitori e che non avevano nemmeno una casa, ma che li avrebbero potuti trovare sempre nel bosco. I ragazzi si stranizzarono tantissimo e allora decisero di fare qualcosa per loro. Il giorno dopo si alzarono presto e andarono nello spiazzo davanti al bosco, oltre il loro giardino e cominciarono a costruire una bella tenda usando alcuni pezzi di plastica della loro capanna giocattolo rotta, alcuni tronchi e lenzuoli vecchi e un cestino con un po’ di cibo. Prima di farla vedere ai loro amici la fecero vedere alla loro mamma. La madre disse che era bellissima ma fu un po’ sorpresa nel sentire che era un regalo, allora chiese: “ Per chi è?” I ragazzi raccontarono dei loro amici e questo diede alla madre SPERANZA. Allora, anche lei motivata a fare qualcosa, donò dei soldi ad un’associazione che si occupava proprio di questi bambini e da quel momento in poi quei bambini ottennero una casa e tanto affetto.

DANCER.08.2020

Speranza/Illusione

Ho sempre pensato alla speranza come qualcosa di magico, una sorta di polverina come quella delle ali delle fate che ti permette di rialzarti da un baratro e volare. Ma ultimamente non ho più visto nulla di magico nella speranza e, da sentimento positivo, è diventato negativo. La speranza non mi piace perché illude: in ogni situazione difficile tutti gli uomini si affidano sempre a un barlume di speranza. Io per prima, non voglio negarlo: la speranza per me non è proprio il massimo, ma, senza di essa, non so come farei a vivere. Il vivere degli uomini è un continuo sperare in tutti i periodi della vita: da bambini si spera nel giocattolino nuovo, da ragazzi nella capacità di essere invisibili durante un’interrogazione e da adulti si spera nel benessere e nella salute della propria famiglia. Man mano che si cresce cambiano responsabilità, ma la speranza resta sempre la stessa. Spesso la speranza è vicina alla fede: non mi riferisco a quella religiosa perché il discorso sarebbe troppo lungo, ma alla fede in noi. Un anno fa ho dovuto intraprendere una missione ardua quanto scalare una montagna: ovvero lasciare andare due persone a me care e molto vicine che sono venute a mancare. Questa è stata l’esperienza più dura della mia vita perché mi ha fatto aprire gli occhi e dopo mi sentivo vuota, priva di significato, ma c’era qualcosa che stranamente mi è rimasto vicino: la speranza. Per quanto in certi momenti sia falsa, in quell’occasione l’ho vista e sentita: ovviamente è astratta, ma secondo me si può tradurre nei piccoli gesti o con semplici parole. In questo caso ero online e stavo ascoltando un po’ di musica, fino a quando non è comparsa una canzone inglese che tuttora ascolto e mi ha dato la forza di continuare a lottare e andare avanti. In un altro momento in cui mi sentivo un po’ giù, una mia amica mi chiesto se andasse tutto bene e mi sono bastate tre semplici parole per stare meglio. Può sembrare strano, ma i gesti piccoli e naturali come un “come va” o un “come stai?” sono importantissimi perché ti fanno capire di essere considerato e accettato. Secondo me la speranza è come una luce nell’oscurità, ma è unica e irripetibile: soprattutto è rara come trovare una luce nel buio. Guardando il mondo con gli occhi di un bambino, possiamo notare che è tutto più piccolo e la vita è ovviamente meno difficile, ma l’immaginazione regna nella sua mente. Ragionando, ho pensato che i bambini non hanno una vera e propria speranza in cui credere, ma vivono spensierati e forse stanno meglio loro perché talvolta speranza è sinonimo di illusione. Molti autori della letteratura, come Pascoli, scrivono proprio di come ogni adulto dovrebbe tornare alla sua infanzia e in questo discorso calza a pennello il ritorno all’infanzia come un ritorno non solo alla spensieratezza, ma anche al vivere con semplicità e senza farsi troppe illusioni.

Concludo dicendo che la speranza è madre di tutti gli uomini – volenti o non – e, per quando possa deludere, ci sarà sempre, nascosta nel più profondo dell’anima delle persone.

angytessitore

Sally

Sally. Un bellissimo pastore tedesco. A tredici anni, però, le è venuto un problema alle gambe. Abbaiava sempre a un camioncino che passava davanti casa. Quel giorno passò. Provò a inseguirlo, ad avvicinarsi alla recinzione, ma dopo pochi passi si fermò. Io stavo camminando in cortile lì vicino e la vidi. Mi avvicinai e iniziai ad accarezzarla. Avevo capito che avrebbe voluto inseguirlo o avvicinarsi almeno un po’, così la aiutai, piano, ad avvicinarsi. Arrivati vicino alla recinzione abbaiò e, sempre molto lentamente, tornammo indietro e iniziai ad accarezzarla di nuovo. Spero che questo l’abbia fatta sentire meglio, anche se il tragitto da fare non era molto lungo. Quel giorno ho imparato che, nonostante le difficoltà, non bisogna arrendersi. Mai.

Giulii.06

Sempre insieme

Lui mi dà coraggio perché so che lui sarà sempre con me e che mi farà divertire un mondo. Sono sicuro che ce la faremo.

Analfabeta#2

La speranza, una piuma tra le nostre mani

La speranza è vivere e riunire le nostre forze per combattere il coronavirus

La speranza è come una piuma tra le nostre mani

Dolce come dei bambini alla ricerca di avventure straordinarie

Sapere che il benessere è nelle nostre mani

Continuare a combattere contro il crimine, aiutare persone in difficoltà e volere che siano tutti guariti.

Continuate a combattere per tutto ciò a cui tenete!

MS

IL CIELO VIOLA È IL MIO PORTAFORTUNA

☁️Un giorno mi ero svegliata, era ancora notte. Mi stavo preparando per andare a scuola, mi affacciai alla finestra, e vidi che il cielo era viola. Scattai una foto e da quel giorno l’ho reputata la mia foto portafortuna🍀

P. S. Adoro questa foto! 💜                               

Cri