Il leone e il topolino

Un giorno, nella foresta, un leone andò da un piccolo topolino e gli chiese di spiegargli cosa facesse un essere piccolo come lui accanto al re della foresta. Il topolino (senza essere impaurito) disse: “SPERO di non avere dato fastidio a nessuno con la mia presenza… SPERO di non incontrare nessun pericolo e SPERO che se dovessi incontrare qualcuno più grosso e potente di me questo abbia il buon cuore e la saggezza di non divorarmi dimostrando così la sua forza”. Il leone rimase colpito dalle parole del topolino e non lo mangiò. Questo racconto dimostra che con la SPERANZA e l’atteggiamento giusto si possono cambiare le cose.

Baba G

Andrà tutto bene

Franci

La speranza…

AnoniMARI

Il sorriso

Molti lo danno per scontato, ma in un sorriso ci sono bellezza, felicità, gioia e tanta tanta speranza. Sapevate che per rendere felice una persona non servono regali, ma un semplice sorriso? Come può, però, un misero sorriso rallegrare e dare speranza alle persone? Semplice: arriva sulle labbra mentre il cuore batte forte nel petto. Ed è contagioso! E la felicità che si prova quando si ricambia un sorriso porta con sé la speranza di un futuro migliore, pieno di benessere e serenità. Ricordati delle persone che ti hanno donato un sorriso vero, pieno di sentimento. Neanche loro si dimenticheranno mai di te.

Francy

Tramonto

il tramonto…mi dà speranza, quel senso d spensieratezza, quando lo gard non penso più a nulla e mi sento libera.

Ire.l.r

Hope

Snoopy

Più di una parola

“Speranza” è una parola che oggi viene usata spesso. Con chiunque si parli, nel discorso viene sempre fuori questa parola. La speranza è un sentimento importante perché ci aiuta a non lasciarci andare. Nella lotta contro il coronavirus è (forse) una dalle armi più potenti. Senza la speranza di farcela, nessuno avrebbe la forza di combattere. In questo periodo di gesti di speranza se ne vedono molti, ma quello più grande è quello compiuto dai medici e dagli infermieri che si prendono cura dei malati e, più nello specifico, delle persone positive al virus. Persone che quando arrivano in ospedale sono sole, e rimarranno sole per tutto il periodo di ricovero. L’unico conforto arriva proprio da chi li sta curando e che deve aiutarli anche a non mollare e a continuare a sperare. Anche chi è costretto a stare in casa in quarantena si aggrappa alla speranza. Perfino la pubblicità più sentita in questo periodo recita: “Andrà tutto bene!”. Sono parole che cercano di trasmettere speranza a tutti, perché se ci lasciamo andare, se iniziamo a chiuderci nella nostra tristezza, non ne usciremmo mai e il virus VINCEREBBE.

Rebe

La corona senza intelletto

Basta un instante per ricordare
gli ultimi attimi di normalità
che avevamo e che abbiamo perso
per colpa di un re talmente codardo
da non farsi vedere in faccia.

Noi, minuscoli, davanti ad una
battaglia immobile,
sotto un’interminabile tempesta.
Per quanto tempo ancora?
Tempo che nelle vie del centro
appare bloccato dal silenzio.

Ora possiamo solo pensarci insieme,
ma un metro più in là.
Ora ricordiamo gli abbracci
che domani saranno più caldi.
Ora ricordiamo la vita che
per quanto ci sembrava banale ieri,
sarà straordinaria domani.

Bea

Nel bosco

C’erano una volta due bambini che avevano 10 anni, vivevano in una bella casa con uno splendido giardino, a volte i due bambini andavano nel bosco che c’era oltre la recinzione. Un giorno però furono colpiti da quello che videro: si erano addentrati particolarmente nel bosco, più delle altre volte, quando videro due bambini che non avevano mai visto prima camminare tra gli alberi. Ma erano dei bambini strani….. indossavano solo un vestitino anche se era pieno inverno!!!! Allora decisero di avvicinarsi a loro, camminarono e cominciarono a parlare con loro; all’inizio i bambini erano un po’ intimoriti, ma poi cominciarono a sentirsi a loro agio. Dopo un po’ i bambini dissero: ” Siete molto simpatici, ci piacerebbe rivedervi….. dove abitate? E come si chiamano i vostri genitori?” Allora stranamente i bambini cominciarono a piangere, dopo che si furono calmati spiegarono che non avevano più i genitori e che non avevano nemmeno una casa, ma che li avrebbero potuti trovare sempre nel bosco. I ragazzi si stranizzarono tantissimo e allora decisero di fare qualcosa per loro. Il giorno dopo si alzarono presto e andarono nello spiazzo davanti al bosco, oltre il loro giardino e cominciarono a costruire una bella tenda usando alcuni pezzi di plastica della loro capanna giocattolo rotta, alcuni tronchi e lenzuoli vecchi e un cestino con un po’ di cibo. Prima di farla vedere ai loro amici la fecero vedere alla loro mamma. La madre disse che era bellissima ma fu un po’ sorpresa nel sentire che era un regalo, allora chiese: “ Per chi è?” I ragazzi raccontarono dei loro amici e questo diede alla madre SPERANZA. Allora, anche lei motivata a fare qualcosa, donò dei soldi ad un’associazione che si occupava proprio di questi bambini e da quel momento in poi quei bambini ottennero una casa e tanto affetto.

DANCER.08.2020

Viaggio a Firenze

Senza dubbio una vacanza che non dimenticherò è quella che feci a Firenze.
Ero piccolo quando io e la mia famiglia ci siamo andati ma c’è una cosa che ricordo perfettamente di quel luogo, il museo di Leonardo da vinci! Il mio personaggio storico preferito per il fatto che sapeva fare praticamente tutto, era un uomo dalla intelligenza disumana, sapeva dipingere, costruire e scolpire.
A quell’età non potevo ancora capire tutta la bellezza di Firenze ma quel museo per me era il paradiso.
Spero veramente un giorno di poter tornare in quel posto magnifico per potermi finalmente godere a pieno tutta la magnificenza di quel luogo di nome Firenze.

Filippo_06

Speranza/Illusione

Ho sempre pensato alla speranza come qualcosa di magico, una sorta di polverina come quella delle ali delle fate che ti permette di rialzarti da un baratro e volare. Ma ultimamente non ho più visto nulla di magico nella speranza e, da sentimento positivo, è diventato negativo. La speranza non mi piace perché illude: in ogni situazione difficile tutti gli uomini si affidano sempre a un barlume di speranza. Io per prima, non voglio negarlo: la speranza per me non è proprio il massimo, ma, senza di essa, non so come farei a vivere. Il vivere degli uomini è un continuo sperare in tutti i periodi della vita: da bambini si spera nel giocattolino nuovo, da ragazzi nella capacità di essere invisibili durante un’interrogazione e da adulti si spera nel benessere e nella salute della propria famiglia. Man mano che si cresce cambiano responsabilità, ma la speranza resta sempre la stessa. Spesso la speranza è vicina alla fede: non mi riferisco a quella religiosa perché il discorso sarebbe troppo lungo, ma alla fede in noi. Un anno fa ho dovuto intraprendere una missione ardua quanto scalare una montagna: ovvero lasciare andare due persone a me care e molto vicine che sono venute a mancare. Questa è stata l’esperienza più dura della mia vita perché mi ha fatto aprire gli occhi e dopo mi sentivo vuota, priva di significato, ma c’era qualcosa che stranamente mi è rimasto vicino: la speranza. Per quanto in certi momenti sia falsa, in quell’occasione l’ho vista e sentita: ovviamente è astratta, ma secondo me si può tradurre nei piccoli gesti o con semplici parole. In questo caso ero online e stavo ascoltando un po’ di musica, fino a quando non è comparsa una canzone inglese che tuttora ascolto e mi ha dato la forza di continuare a lottare e andare avanti. In un altro momento in cui mi sentivo un po’ giù, una mia amica mi chiesto se andasse tutto bene e mi sono bastate tre semplici parole per stare meglio. Può sembrare strano, ma i gesti piccoli e naturali come un “come va” o un “come stai?” sono importantissimi perché ti fanno capire di essere considerato e accettato. Secondo me la speranza è come una luce nell’oscurità, ma è unica e irripetibile: soprattutto è rara come trovare una luce nel buio. Guardando il mondo con gli occhi di un bambino, possiamo notare che è tutto più piccolo e la vita è ovviamente meno difficile, ma l’immaginazione regna nella sua mente. Ragionando, ho pensato che i bambini non hanno una vera e propria speranza in cui credere, ma vivono spensierati e forse stanno meglio loro perché talvolta speranza è sinonimo di illusione. Molti autori della letteratura, come Pascoli, scrivono proprio di come ogni adulto dovrebbe tornare alla sua infanzia e in questo discorso calza a pennello il ritorno all’infanzia come un ritorno non solo alla spensieratezza, ma anche al vivere con semplicità e senza farsi troppe illusioni.

Concludo dicendo che la speranza è madre di tutti gli uomini – volenti o non – e, per quando possa deludere, ci sarà sempre, nascosta nel più profondo dell’anima delle persone.

angytessitore

Sally

Sally. Un bellissimo pastore tedesco. A tredici anni, però, le è venuto un problema alle gambe. Abbaiava sempre a un camioncino che passava davanti casa. Quel giorno passò. Provò a inseguirlo, ad avvicinarsi alla recinzione, ma dopo pochi passi si fermò. Io stavo camminando in cortile lì vicino e la vidi. Mi avvicinai e iniziai ad accarezzarla. Avevo capito che avrebbe voluto inseguirlo o avvicinarsi almeno un po’, così la aiutai, piano, ad avvicinarsi. Arrivati vicino alla recinzione abbaiò e, sempre molto lentamente, tornammo indietro e iniziai ad accarezzarla di nuovo. Spero che questo l’abbia fatta sentire meglio, anche se il tragitto da fare non era molto lungo. Quel giorno ho imparato che, nonostante le difficoltà, non bisogna arrendersi. Mai.

Giulii.06

Sempre insieme

Lui mi dà coraggio perché so che lui sarà sempre con me e che mi farà divertire un mondo. Sono sicuro che ce la faremo.

Analfabeta#2

La speranza, una piuma tra le nostre mani

La speranza è vivere e riunire le nostre forze per combattere il coronavirus

La speranza è come una piuma tra le nostre mani

Dolce come dei bambini alla ricerca di avventure straordinarie

Sapere che il benessere è nelle nostre mani

Continuare a combattere contro il crimine, aiutare persone in difficoltà e volere che siano tutti guariti.

Continuate a combattere per tutto ciò a cui tenete!

MS

IL CIELO VIOLA È IL MIO PORTAFORTUNA

☁️Un giorno mi ero svegliata, era ancora notte. Mi stavo preparando per andare a scuola, mi affacciai alla finestra, e vidi che il cielo era viola. Scattai una foto e da quel giorno l’ho reputata la mia foto portafortuna🍀

P. S. Adoro questa foto! 💜                               

Cri

Un'estate

L’estate in cui ho portato per la prima volta il mio cane nelle Marche. È stata un’avventura indimenticabile e molto molto divertente!

Rebe

Risiko

Delmonts10

Sharm el Sheik

Un viaggio che non dimenticherò mai! Per la bellezza del posto, l’accoglienza che ci è stata riservata e che ha inciso dentro di me un ricordo profondo, per le meraviglie che ho visto – sia nel mare dalle acque cristalline (e ricche di tante varietà di pesci colorati), sia nell’entroterra – ma anche per le fantastiche amicizie nate. E poi quel caldo secco, il sole che picchia, nel giro di 2 giorni eri già abbronzato. Quel posto rimarrà per sempre nel cuore, in ricordo di un viaggio magnifico!

Mi piacerebbe tanto tornarci, magari in un futuro non troppo lontano…

azzurrina

Un viaggio in paradiso

Era una semplice domenica di febbraio e, come al solito, mi annoiavo. Cercando di distrarmi, mi accorsi di un’insolita luce rosata che attraversava le tende del salotto. Ero curiosa di vedere cosa stava succedendo fuori dalla finestra, così andai a scostare le tende e mi sembrò di essere in paradiso.

Iniziai a sognare ad occhi aperti… un viaggio indimenticabile in un “paradiso tutto mio”.

Dopo aver compiuto qualche passo in quel luogo misterioso dall’atmosfera quasi magica, intravidi qualcuno… era mio nonno! Ad un certo punto vidi molte altre cose: i miei animali (che purtroppo ora non ci sono più), i miei vecchi giocattoli, la mia casa…. Poi, pian piano, tutto cominciò a scomparire, e quando non riuscii a vedere più nulla, mi svegliai improvvisamente.

L’unica cosa che mi rimane di questo indimenticabile viaggio è una foto.

Sara ko02

America!

Una notte d’estate mi sono dovuta svegliare alle 02:30 perché sarei dovuta partire insieme alla mia famiglia. Ci siamo preparati e siamo saliti in macchina per andare in aeroporto. Io e mia sorella ci siamo subito riaddormentate e, dopo circa due ore, siamo arrivati a destinazione. Entrati nell’aeroporto, abbiamo dovuto fare il “check-in”. Poi, siamo saliti sull’aereo. Destinazione: America! Il viaggio in aereo è stato spettacolare: la Terra sotto di noi sembrava una cartina geografica! Dopo essere arrivati in America, abbiamo preso i nostri bagagli, siamo usciti dall’aeroporto e un taxi ci ha accompagnati fino al nostro hotel, dove ci hanno dato le chiavi per le nostre camere.

Ali

Spiaggia

La cosa che desidero più di tutto in questo momento è tornare lì, dove tutto era tranquillo e non dovevo preoccuparmi di nulla. Spero davvero che questa estate io possa tornarci, che la situazione attuale si risolva, così da poter fare ancora il bagno in quelle sue acque cristalline e di poter respirare quell’aria fresca di nuovo.

ele

Sogno

Sono un pirata dei Caraibi, con la mia nave di fiducia sto solcando l’Oceano Pacifico. Ormai sto navigando da moltissimo tempo e comincio ad avere una certa fame, così decido di fermarmi su un’isola per mangiare e fare un po’ di rifornimenti. Appena metto piede sulla terra ferma, trovo una cassa piena di oro, gioielli e monete, e mi passa la fame. Dopo questa fortunata tappa, continuo a navigare per un po’. Su un’altra isola caraibica, vedo una bella ragazza e sfrutto l’occasione per conoscerla e corteggiarla. Suo padre non è un tipo facile da convincere affinché lasci la figlia a seguirmi nel mio viaggio. Riesco a convincerlo solo con la promessa di un baratto: io gli avrei portato due casse colme d’oro e lui mi avrebbe concesso la mano della fanciulla dei miei sogni. Dopo aver visto le casse, il padre della fanciulla le permette di seguirmi, ma con la scorta di un suo uomo fidato. Mi chiede, inoltre, di riportargliela dopo un mese esatto. Io accetto questo patto e riparto per altre avventure con i miei nuovi compagni. Dopo aver navigato per circa un’altra oretta, ci imbattiamo in una violenta tempesta. Un’onda altissima sta per colpire me e la mia ciurma…

All’improvviso mi sono svegliato e mi sono ritrovato a casa mia nel mio letto. Mi sono ricordato che era lunedì e che a breve mi aspettava un’interessante lezione con la professoressa Serino!!!

Alby

Un viaggio fino a Capo Nord

Questo viaggio è stato indimenticabile! E pensare che era partito come uno scherzo… andare da Asti fino a Capo Nord.

All’inizio del viaggio ero felicissimo, ma dopo essere arrivato in Germania ho cominciato ad annoiarmi parecchio.

Finalmente arrivammo In Danimarca, dove, per superare la noia, andai a visitare LEGOLAND.

A nord della Danimarca presi il mio primo traghetto, diretto in Svezia.

Essendo la Svezia caratterizzata prevalentemente da foreste, ricominciai ad annoiarmi perché il paesaggio era troppo monotono.

Quando arrivai in Norvegia, ci fu un susseguirsi di fiordi e ponti, che sembravano essere stati creati più da illusionisti che da architetti.

Finalmente, dopo 6.091 km, arrivai a Capo Nord! Quella stessa sera visi una scia di luce verde nel cielo, era l’AURORA BOREALE!

Il giorno dopo intrapresi il mio viaggio di ritorno ad Asti.

Legofan

Un frammento di tempo

Un viaggio indimenticabile non si definisce dal luogo o dal tempo, sono le emozioni che provi a renderlo tale, il modo in cui ti fanno sentire e la capacità che hanno di farti sembrare tutto incredibilmente irreale, incredibilmente improbabile. Un viaggio indimenticabile è dato dai momenti, piccoli frammenti di secondo, piccole gocce di tempo che ci scivolano addosso penetrando nel nostro cuore. Un viaggio indimenticabile è fatto dalle persone che ne fanno parte: l’abbraccio tanto atteso all’arrivo, le risate, le nottate passate a guardare le stelle, le giornate passate insieme, le lacrime al momento del ritorno. Questo è un viaggio perfetto, un viaggio indimenticabile.undefined

Me stessa

Dolceacqua

“…il luogo è superbo, vi è un ponte che è un gioiello di leggerezza…” (Claude Monet)

Residenza di campagna del principe di Montecarlo, borgo uscito da una fiaba e ispirazione d’arte per Monet.undefined

Francy

Aria di montagna

Nonostante vada ogni anno in Romania, ogni volta è un viaggio indimenticabile. Tra fiumi, boschi e montagne tutto è magico, ogni momento che ho vissuto – e che vivrò – lì è stato speciale e accompagnato da persone uniche. Questo è il mio posto felice!

Marti

Tramonto

Una giornata bellissima, a Messina in Sicilia. Con un tramonto altrettanto bello, si intravedeva anche l isola di Vulcano.

Aurora1612

Immersione nell'azzurro

In una calda estate, mentre mi rilasso nelle bellissime acque turchesi a Djerba. L’acqua calda mi rilassa, mi culla, è piacevole, e non avrei più voglia di uscire.

Erik_il_sub

Pompei

Il viaggio più bello che ho fatto è stato quando sono andata in crociera una settimana. Il giorno più bello quando abbiamo attraccato al porto di Napoli. Quel giorno dovevamo andare a Pompei. Arrivati a destinazione, la nostra guida ci ha portati nel centro di Pompei. La visuale da lì  è davvero bella perché si vede il Vesuvio e dall’altra parte il mare. È stato un viaggio emozionante perché ho sempre visto Pompei e il Vesuvio in TV e non vedevo l’ora di andare in quel bellissimo posto. È stato davvero bellissimo e non lo dimenticherò mai!

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Speranza

Due fidanzati. Un viaggio in crociera durante l’estate. Il tramonto sulla punta della nave.

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Campeggio

2 anni fa sono andata a Senigallia e ho incontrato delle amiche. siamo andati lì con degli amici di mia mamma e ci siamo divertiti: siamo stati in porti, spiagge. eravamo lì in campeggio: noi con il camper mentre gli amici di mia mamma avevano preso una casetta. io ero con mia sorella più piccola, mi sono fatta delle amiche e siamo state tutte insieme, c’erano anche degli amici che ho conosciuto e siamo in contatto ancora adesso: è stato un viaggio bello e indimenticabile .

dada06

Sul tetto

Questa estate quando andammo in Sicilia ci fermammo un giorno a Palermo dove scattai questa foto. Ci fermammo lì per visitare una chiesa: potevi passeggiare sul suo tetto e goderti il panorama. Quel giorno io scattai questa foto proprio sul tetto di quella chiesa. Fu un viaggio fantastico e non me dimenticherò mai.

Roby

Giro d'Italia

Lancia06

5 giorni di dis/avventure

Io, mia sorella, mia cugina e i miei genitori. Una vacanza indimenticabile.

Giorno 1: diluvio universale. Eravamo appena partiti da andare in un campeggio vicino a Siracusa. Da quando in qua, in Sicilia, piove così tanto che l’acqua ricopre tutte le ruote delle auto? Per fortuna il temporale è cessato poco prima di iniziare a montare la tenda.

Giorno 2: bello il mare, sì, ma non se ti dicono che per raggiungere gratis l’isoletta in cui volevamo andare, bisogna camminare immergendosi nell’acqua fino al collo! Alla fine abbiamo preso una barchetta. Ci è costato caro, ma ne è valsa la pena.

Giorno 3: visita di Siracusa, ma quando siamo arrivati al campeggio la nostra tenda si era totalmente ribaltata.

Giorno 4: dopo un’ora di viaggio siamo arrivati alla riserva del Cassibile: un canyon scavato da un fiume che forma tre laghi di acqua ghiacciata. La cosa, forse, più faticosa che abbiamo fatto quel giorno, dopo l’infinità di scalini che abbiamo dovuto superare, è stata scavalcare il cancelletto che avevano chiuso e appoggiare i piedi su una cassetta che avevano messo proprio lì sotto, per entrare.

Giorno 5: è stato un l’ultimo e forse, il più normale. Abbiamo visitato Noto e, prima di tornare al campeggio per fare le valigie, abbiamo fatto una passeggiata in spiaggia (anche se il vento era talmente forte che la sabbia mi stava per entrare nella pelle).

Per quanto possa sembrare stato strano, questo è stato il mio viaggio preferito e non lo scorderò mai.

Giulii.06

In volo

Stanotte sono andata in giardino e c’era una mongolfiera con il pallone a forma di topolino. Pensavo fosse un sogno. Mi sono avvicinata e c’era un biglietto con scritto: ‘Questo è il tuo regalo di compleanno…’ Non ci credevo! Sono salita nel cesto e ho letto altri biglietti di istruzione, come ‘tira questo leva per alzarti in volo’. Non ci ho pensato due volte e ho tirato la leva. Vedevo tutto dall’alto ma senza persone. Era tutto deserto. Guardavo tutto attentamente senza farmi sfuggire nessun particolare. Continuavo il mio viaggio e ho girato mezza Italia. Poi ho guardato l’ora e mi sono accorta che era già troppo tardi. ho cominciato ad accelerare e poi più niente… la sveglia e mi sono ritrovata sdraiata sul letto con la speranza che un giorno salirò veramente su una mongolfiera e sorvolerò la città.

Sofy

In camper

Uno dei viaggi indimenticabili che ho fatto è sicuramente quello in Bretagna. Sono partita con il camper a fine Agosto del 2019 con mamma, papà e mio fratello. Non avevo mai visto la Bretagna e, quando sono arrivata, ho trovato un posto incantato con abitanti solari e simpatici. Il mare è affascinante, lo potrei ammirare per ore. È stato proprio un viaggio indimenticabile!

Iamdedee

Egitto

è stato un viaggio che non scorderò mai. Soprattutto il momento in cui un gruppo di beduini ci ha portato in mezzo al deserto è stato il più emozionante. Dopo un po’ che camminavamo ci siamo imbattuti in una specie di stalla molto arrangiata, ci hanno fatto entrare e ci hanno dato un cartoncino di un colore, io avevo il blu . Dopodiché hanno liberato i cammelli e ogni persona doveva cercare il cammello con la sella del colore corrispondente al proprio cartoncino, una volta trovato bisognava chiamare la guida che ti aiutava a salire e a partire per una splendida avventura.

Simonze

Una notte al luna park

Ad essere onesti non è stato il viaggio ad essere indimenticabile, bensì una notte di quella vacanza passata in Liguria, a Borghetto Santo Spirito. ‌ In quella città io e mia sorella ci siamo fatte tanti amici, riuscendo a creare un’intera compagnia di ragazzi, tutti di età diverse. ‌ Una notte abbiamo deciso di andare a visitare il microscopico luna park di Loano; microscopico perchè quasi tutte le giostre se ne erano andate, e ne erano rimaste VERAMENTE poche. Nonostante ciò ci siamo divertiti come matti, provando tutte le giostre, ripetendo più volte le “corse” su alcune, perchè ci avevano fatto ridere e divertire come matti. ‌ Abbiamo anche scattato una foto, per ricordare anche digitalmente quel momento; e anche se non è una delle migliori che siano state scattate, per me ha un valore immenso. ‌ In più non sono state le giostre ad essere indimenticabili, le facce ridenti dei miei amici lo sono state, perché mi hanno fatto capire quanto io tenessi a loro. ‌

Meliss4_Otaku

Un viaggio indimenticabile

Un viaggio è indimenticabile per le emozioni o la bellezza del percorso, per la sorpresa, la delusione o la gioia all’arrivo, o ancora per la distanza tra le attese e la realtà. Possiamo ricordare chi ci ha accompagnato o chi ci è mancato, chi lasciavamo o chi andavamo ad incontrare. Così ricordiamo una rampa di scale, quel sentiero nel bosco, una strada assolata in bici, una tratta infinita in treno tra mille discorsi, quei passi con un fiore in mano e i tanti con uno zaino in spalla, una macchina carica di bagagli e di musica, una spiaggia, il divano su cui – viaggiando con la mente – ci siamo addormentati.

Di-verso

Spiaggia con bambini

A dire il vero io viaggi indimenticabili non ne ho fatti, ma sicuramente uno me lo ricorderò per sempre. Era un estate di tre anni fa e io ero andato in vacanza con mio fratello, i miei nonni e i miei zii (con i loro figli). Dico che non lo dimenticherò mai perché quelle settimane sono state le peggiori della mia vita – credo – dato che ho dovuto fare da babysitter ai miei piccoli cuginetti di 1 anno. Non ci sarebbe niente di male, se non fosse che loro erano dei bambini molto agitati e piagnucoloni. La prima settimana la mia vacanza era ancora felice e rilassante, ma i problemi arrivarono dalla seconda settimana in poi, quando io dovevo controllare sempre i miei cuginetti che in spiaggia scappavano e si rotolavano nella sabbia e in albergo saltavano sul letto e gridavano. La quarta settimana iniziavo già a volermene andare via: più che una vacanza era diventata una tortura continua, stavo iniziando a cedere mentalmente e la mia pazienza era a una goccia dal finire completamente. A quel punto sarebbe stato meglio andarsene prima di o uccidere uno dei miei cugini o scappare e andare dove non so dove… me ne andai la settimana dopo e tornai alla mia solita vita ad Asti.

PCmanu

Un luogo magico

Disneyland Paris

Fede06