Io, mia sorella, mia cugina e i miei genitori. Una vacanza indimenticabile.
Giorno 1: diluvio universale. Eravamo appena partiti da andare in un campeggio vicino a Siracusa. Da quando in qua, in Sicilia, piove così tanto che l’acqua ricopre tutte le ruote delle auto? Per fortuna il temporale è cessato poco prima di iniziare a montare la tenda.
Giorno 2: bello il mare, sì, ma non se ti dicono che per raggiungere gratis l’isoletta in cui volevamo andare, bisogna camminare immergendosi nell’acqua fino al collo! Alla fine abbiamo preso una barchetta. Ci è costato caro, ma ne è valsa la pena.
Giorno 3: visita di Siracusa, ma quando siamo arrivati al campeggio la nostra tenda si era totalmente ribaltata.
Giorno 4: dopo un’ora di viaggio siamo arrivati alla riserva del Cassibile: un canyon scavato da un fiume che forma tre laghi di acqua ghiacciata. La cosa, forse, più faticosa che abbiamo fatto quel giorno, dopo l’infinità di scalini che abbiamo dovuto superare, è stata scavalcare il cancelletto che avevano chiuso e appoggiare i piedi su una cassetta che avevano messo proprio lì sotto, per entrare.
Giorno 5: è stato un l’ultimo e forse, il più normale. Abbiamo visitato Noto e, prima di tornare al campeggio per fare le valigie, abbiamo fatto una passeggiata in spiaggia (anche se il vento era talmente forte che la sabbia mi stava per entrare nella pelle).
Per quanto possa sembrare stato strano, questo è stato il mio viaggio preferito e non lo scorderò mai.
Giulii.06