Per me la speranza è quando anche in questo momento difficile si riesce a trovare l’allegria nelle piccole cose come questa…
Bassotta Poliziotta
Per me la speranza è quando anche in questo momento difficile si riesce a trovare l’allegria nelle piccole cose come questa…
Bassotta Poliziotta
‘Amore’, che parola stupida, tanto stupida quanto incomprensibile; in pochi riescono a capirne il vero significato, gli altri fanno finta di comprenderlo, oppure credono di aver capito tutto di questo strano argomento.
Meliss4_Otaku
Ci conosciamo dall’asilo, siamo sempre state in classe insieme e forse per altri cinque anni sarà così. Lei è il mio punto di forza, se c’è lei sono felice anche in un momento triste e riesce a farmi sorridere. Spesso quando sono triste vado nella nostra chat di WhatsApp e guardo tutte le foto e i video che ci inviamo e così spunta sempre il sorriso. La maggior parte delle pazzie le ho fatte con lei, e nonostante stante i guai che abbiamo passato non ci fermiamo, continuiamo e continueremo sempre, nemmeno il coronavirus ci separa, continuiamo a sentirci tutti i giorni. Avevamo organizzato per vederci un pomeriggio, ma ci divide il Tanaro. Ho deciso di fare questo testo su di lei perché è amore (affettivo) quello che c’è tra noi, ci siamo sempre state l’una per l’altra e sempre sarà così, perché amore è quello che ci lega. Come finirà tutto questo ci aspetta una settimana di convivenza e non vedo l’ora.
Fabianise_06
È proprio quando salgo su quel tappeto elastico che i miei problemi scompaiono. Mi arrampico sui pezzi di ferro che lo sostengono per riuscire a salirci, perché quando me l’hanno regalato per il compleanno, non aveva la scaletta (e, in verità, non l’ho mai voluta… Lo preferisco così). Io l’ho sempre chiamato “salta salta”, fin da quando ero piccola. Per me significa tanto. Quando sono triste o arrabbiata, inizio a saltarci sopra e mi sfogo. Quando sono di buon umore o non ho niente da fare, salgo, salto, mi ritrovo per qualche secondo a testa in giù, rimbalzo con la schiena e mi lascio cadere. Respiro. Guardo il cielo. Non scendo da lì neanche quando piove… È quello il momento più divertente: iniziano a cadere gocce dal cielo e io salto. A volte scivolo anche, a causa di tutte le gocce che ormai ci sono sul tappeto, ma è proprio quello che mi diverte. In quel momento mi sento libera da ogni problema, come se l’unica cosa di cui mi importasse veramente fosse saltare e pensare di volare.
Giulii.06
Waffle
Un momento di rinascita è un momento di sollievo da qualche avvenimento drammatico accaduto in precedenza, dopo la guerra, dopo aver superato un lutto o dopo un brutto periodo della propria vita. Si sente la gioia, ci si sente vivi e, letteralmente, ci si sente rinati. Io l’ho già provato: la morte del mio cane mi aveva fatto andare in crisi e non ero più me stesso. Non so come sono riuscito a superare il lutto anche se anche ora e per sempre ovviamente mi mancherà. Purtroppo il periodo non è dei migliori e, dopo averlo affrontato, ci sarà sicuramente, in un secondo tempo, un momento di rinascita anche per noi e la vita tornerà a scorrere.
Fede06
Dolore, tristezza non possiamo uscire questa situazione non finisce velocemente. Se sento un dolore io vado via, cioè lontano dagli altri, per stare da sola così sento le mie emozioni. Ci sono alcune possibilità per uscire da questa situazionale. Se chiedi al tuo cuore, la risposta positiva! Sanjana06
Tutti possono finire in un buco buio e incontrare difficoltà, ma non si deve mai mollare e, quando necessario, bisogna chiedere l’aiuto di un adulto. A me personalmente non è mai successo qualcosa di tanto grave, però mi ricordo un breve momento di difficoltà che è accaduto a Gennaio di quest’anno. Era un freddo lunedì pomeriggio, ero appena uscita da scuola, e mi stavo recando con papà in palestra a Canelli per il solito allenamento serale. Mi sarei allenata, come tutti i lunedì, dalle 18 alle 20. Quel giorno non ero molto in forma, forse semplicemente un po’ di stanchezza accumulata nel fine settimana, ma non ci ho badato molto e ho cominciato ad allenarmi. Dopo un’ora ho percepito un forte dolore al ginocchio. Però non ci ho fatto molto caso e ho continuato a fare gli esercizi che ci diceva il coach. A dire la verità all’inizio non volevo far vedere alle mie compagne di squadra che stavo male, perché sarebbe stato un segno di debolezza, quindi ho continuato a fingere di stare bene, ma il dolore cresceva piano piano. Ad un certo punto il ginocchio non ha più retto e sono caduta a terra come un sasso. Tutti si sono avvicinati a me e io ho cercato di alzarmi ma il ginocchio non me lo permetteva. Quel dannato ginocchio mi aveva già dato problemi in precedenza, facendomi spendere molti soldi dal fisioterapista. E ora il dolore era tornato, ma io, a tutti i costi, non volevo ammettere di dovermi prendere una pausa. Il coach mi ha dato del ghiaccio e mi ha detto che per almeno una settimana avrei dovuto stare a riposo, sennò la situazione sarebbe peggiorata. Il giorno dopo a scuola feci finta di stare bene, ma oltre al dolore al ginocchio, avevo un dolore mentale. Non riuscivo ad accettare il fatto che dovessi stare a riposo per una settimana, anche se alla fine mi servì e tornai più forte di prima. Anche se tieni molto ad una cosa, nel mio caso alla pallavolo, non bisogna mentire ma affrontare i problemi, anche e si sa che ci potranno essere delle conseguenze, che a volte anche non saranno piacevoli.
Iamdedee
vi_virgi_vi
L’anno scorso abbiamo deciso con la mia famiglia di dire basta al mare e fare un’esperienza nuova e lunga in montagna, perché prima non ce n’era stata l’occasione. Questo meraviglioso posto si chiama Pian Della Mussa, che fa parte del comprensorio del comune di Balme (TO), situato a 1850 metri di altitudine e ed è circondata da uno splendido anfiteatro di cime, le alpi Graie. Il paesaggio montano suscita così tante emozioni per la sua bellezza, che resterei ore ad ammirarlo, è pura salute per i nostri polmoni, ossigeno che solo l’aria di montagna dona. Solo in montagna tra passeggiate e arrampicate riesco a rinnovare le mie energie: è molto bello correre intorno ai torrenti, vedere pini selvatici, incontrare boschi, i barbecue in mezzo alla natura e osservare sentieri unici. L’acqua del Pian della Mussa è nota per la sua bontà e purezza e molti villeggianti si riforniscono alla fontana che si trova al centro del pianoro. Al di sopra si possono osservare gruppi di stambecchi e camosci, che si intravedono dalla valle, in cerca dell’erba fresca. Dal Pian della Mussa partono diversi itinerari di semplice trekking a cui ho partecipato con la mia famiglia e che non dimenticherò mai. Che dire: “La montagna è il luogo perfetto dove rilassarsi, ma nello stesso tempo c’è tanto divertimento dove passare una vacanza indimenticabile, provare per credere!”.
Mikodafe
Per me speranza è uno sbilanciamento verso un compimento, qualcosa che c’è, ma che non è ancora stato dato. L’uomo è così: cerca un senso degli obbiettivi e le attese, come la situazione che stiamo vivendo oggi, la pandemia del coronavirus e l’impegno ad evitare il più possibile il diffondersi del contagio, dobbiamo essere uniti, ma in questo momento restare a distanza, rispettando tutte le regole necessarie per non perdere mai la speranza, altrimenti perderemmo noi stessi. La saggezza popolare afferma: “Finché c’è vita c’è speranza”. Per me la speranza più grande è affacciarmi alla finestra e raccogliere sorrisi e applausi per i nostri medici e infermieri, che in questo momento stanno operando un grande lavoro, salvando il più possibile delle vite. Cantare insieme o suonare dai nostri balconi per dire tutti insieme che “Ce la faremo” o solamente per allontanare le nostre paure, sfoggiando i nostri disegni più belli come #andràtuttobene, arcobaleni pieni di colore che regalano sorrisi e allegria e quindi ridare speranza attraverso i segni della condivisione, che ci portano alla fiducia e ad una “salvezza” per sempre!
Mikodafe
Mi manca la normalità. Non mi sono mai accorta di tutte le cose che potevo fare, fino ad ora. Darei di tutto per ricominciare la mia vita di prima. Ci sarebbero una miriade di cose che vorrei fare, ma se oggi potessimo uscire le 10 cose più importanti che farei sarebbero:
Un amore nasce dai sentimenti più forti e loro due si fanno amare per quel che sono e sono contento che con la quarantena loro possano stare con me, così mi diverto e gioco con loro. Odi (il cane) ha solo 5 anni, però riesce a rendere felice chiunque. Il gatto ne ha meno di uno e si deve ancora abituare ma già riesce a farci felici.
Analfabeta#2
Ognuno di noi ha almeno una volta nella sua vita amato una persona o qualcosa, chi prima e chi dopo. Io un po’ di tempo fa avevo vicino a me una persona che per me era la persona “più speciale” di questo mondo. Beh, quella persona è stata l’unica persona a cui ho dato tutto, ed io ero felicissimo per quel poco che lei faceva per me: quel poco mi sembrava un’enormità. Già da un po’ di tempo ormai quella persona non c’è più, intendo dire che quella persona una volta faceva quel poco che mi rendeva felice, beh quel poco stava iniziando a diventare sempre meno , fino a che non se n’è andata. Nel momento in cui se n’è andata io ero quasi come paralizzato, sentivo dentro di me una cosa strana, come se mi si stessero rompendo piano piano tutte le ossa e li ho capito quanto io tenevo a lei, Pur avendo fatto di tutto per farla rimanere… se n’è andata. Il problema è che tuttora quella persona non mi è uscita dalla testa e io ancora impazzisco e in quei momenti vorrei spaccarmi una tavola di legno in testa, ma tanto non cambierebbe nulla perché lei non tornerebbe…
Chi sei?
pcmanu
Il nuoto per me è libertà, una sensazione di leggerezza e allo stesso tempo di velocità. Il nuoto è ciò che mi fa sentire vivo in qualunque momento…
Fede06
Già quando ero piccolo mi piaceva andare a fare delle passeggiate in montagna e stare a contatto con la natura. Ogni anno io e la mia famiglia facciamo una vacanza di un mese circa in montagna. Affittiamo un appartamento, sempre lo stesso e sempre nello stesso posto. Dopo un po’ di anni facendo molte passeggiate, escursioni abbiamo visitato tutti i posti in cui si potevano fare delle passeggiate semplici e che potevo fare anche io. Col tempo, però, crescendo, sono riuscito a fare anche delle passeggiate più difficili e con una pendenza maggiore. Così sono riuscito a scalare le montagne più alte e a fare anche delle piccole arrampicate e ad ogni escursione prendevo sempre un ricordo di quella passeggiata. Quell’oggetto poteva essere una pietra di un colore strano, delle corna dei cerbiatti, dei fiori (quelli che si possono prendere) o una medaglietta che raffigurava il rifugio delle montagna e indicava anche l’altezza della cima. La medaglietta si deve mettere sul bastone, racchetta che si usa per fare le passeggiate. Io ne ho raccolte molte e ho riempito molti bastoni. ovviamente quei bastoni non li ho messi in uno sgabuzzino, ma sono con tutti gli altri ricordi della montagna. Quest’anno avevamo già programmato la vacanza in montagna, ma per come si è messa la situazione, a causa del virus, sarà difficile andare, ma, come si dice, la speranza è l’ultima a morire.
Lancia06
Fin da piccola desideravo salire su un aereo. Assillavo i miei genitori ma la risposta era sempre un no. Quando vedevo un aereo volare nel cielo immaginavo di esserci io. Non importava la destinazione, ma solo sapere cosa si provava. Dovevo vedere il mondo con occhi diversi. Dopo tanti no l’anno scorso è arrivato un si! Per la prima volta potevo salire su un aereo. Sognavo tutte le notti la stessa cosa: io seduta al mio posto, incollata al finestrino. La realtà fu ancora più emozionante… Sono stata tutto il tempo incollata al finestrino ma avevo un sorriso fin sotto gli occhi. Credo che mi piacciano così tanto agli aerei perché fino a qualche anno fa non mi era concesso volare.
Sofy
Quando è arrivato a casa mia era poco più grande di un batuffolo; in quel periodo cercavamo una gatta bianca ed è arrivato lui. Non semplicemente gatto nero, ma siamese nero. Quando si parla di siamese nero, si parla di un gatto delicato, dispettoso e refrattario alle regole. Limo Poci è tutto questo: un gatto dal pelo lucido e soffice, un musetto tenerissimo con due occhi gialli che spiccano, ma anche con un carattere che farebbe impazzire chiunque non fosse gattofilo per vocazione. Qualche esempio? Un gatto che gioca con la palla quando gliela si lancia, ma che si accinge a bucarla ogni volta che la trova in giro, un felino elegantissimo, che in compenso fa un verso simile al guaito di un cane, un animale bellissimo, benché pestifero, perché non si lascia inquadrare in nessuna categoria. Mi sono accorda di essergli fortemente affezionata la volta in cui è inavvertitamente uscito di casa e ha girovagato una settimana prima di farvi ritorno. Dopo qualche giorno la mia preoccupazione è così aumentata che non riuscivo dormire la notte, piangevo e a scuola ero totalmente distratta. La sua salvezza, ed anche la mia, è stata la mia tata, che amando gli animali come me, l’ha recuperato, arrampicandosi su una scala a pioli, fino al fienile del mio vicino. La sua tenerezza sconfinata si manifesta al mattino, quando mi sveglio e me lo ritrovo sul mio cuscino, che si strofina sulla mia faccia con il nasino umidiccio. Nonostante sia un gatto ho provato con lui una sorta di addestramento, dalla corsa per il recupero di un oggetto lanciato, alla posa seduta prima dello spuntino, con scarsissimi risultati. Emerge la sua anima canina solo quando emette quella specie di abbaio. Il suo legame speciale con me più che con gli altri membri della mia famiglia, è spiegabile già dal nome: registrato come Sirius Avidano sul libretto veterinario, è ormai diventato Limo Poci per tutta la mia famiglia, tranne che per il nonno che lo chiama Nerone, forse per l’attitudine a comportamenti bizzarri come l’imperatore romano. Il nomignolo nasce come abbreviazione di Limonino o di limone, che essendo giallo brillante, contrasta con il suo pelo nero pece. Mio fratello, che non vuol mai essere da meno, ci ha aggiunto “Poci”, ispirandosi al nome del cane del protagonista di un Manga. Pur essendo senza parola, vivo nei suoi confronti emozioni profonde, come se chiacchierassimo a lungo e lui fosse lì per ascoltarmi. In realtà è una sintonia fatta di carezze e di coccole bambine, ricevute a suon di fusa e versi strani. È una sensazione di benessere, unita a una sorta di sintonia. In un fantasy inglese potrebbe essere la personificazione della mia anima (deamon).
Iamdedee
Abbiamo avuto poco tempo per divertirci ma è stato un gran giorno, per me soprattutto. Una cascata meravigliosa, nuovi amici con cui abbiamo fatto tante cose oltre a fare il bagno. Un momento magnifico, per me particolarmente perché avevo incontrato mio nipote!
Sanjana06
tata
Nel novembre del 2018 mi sono recato per la prima volta all’estero, a Glasgow. Non penso che ci sia molto da dire sul perché sia stato per me così importante questo viaggio, semplicemente perfetto: sono stato con dei miei vecchi amici che si sono trasferiti in Scozia! Ce la siamo spassata notte e giorno esplorando la magnifiche località più importanti del paese. Tra centri commerciali, negozi, musei, cattedrali e vie tipiche scozzesi: sono stato affascinato da questa nuova esperienza mai provata. In Scozia ci sono tante culture e abitudini diverse dall’Italia! Solo a pensarci mi viene voglia di ritornare lì, a Glasgow 🙂
Barri ♤
La mia famiglia! Beh che dire, loro ci sono sempre stati al mio fianco, mi hanno cresciuto, mi stanno mantenendo e mi fanno avere tutto ciò di cui ho bisogno. Nonostante i litigi, gli imprevisti e i problemi successi in famiglia, formiamo una bella squadra! Con loro ho passato anche molte esperienze belle e divertenti, e perciò spero che anche io un giorno potrò ricambiare tutto ciò che stanno facendo per me! Te ne privi di una famiglia così? Eh no che non te ne privi!! 😉
Barri ♤
Estate 2018
VENEZIA: Una delle città di belle del mondo, la città del carnevale e delle tante maschere!
La città dove il mezzo di trasporto più usato non è sicuramente l’automobile ma LA GONDOLA!
Questa città è per me una vera opera d’arte: dal Ponte di Rialto a quello dei Sospiri, dal Canal Grande al Palazzo Ducale alla galleria dell’Accademia.ma la vera opera d’arte è:
PIAZZA SAN MARCO dove ad accogliermi sono stati i piccioni che gentilmente mi hanno “rubato” la mia meritata merenda!
Fefe07
I fiori che amo di più sono quelli cresciuti tra le crepe del cemento perché sono quelli che, secondo me, hanno lottato per sopravvivere.
…Se si vuole…SI VINCE SEMPRE!
Fefe07
24 ottobre 2020 ore 10:39, è nata mia nipote, una felicità enorme per me, gli occhi ai capelli chiari proprio come i miei, la prima settimana ero sempre da lei poi ho iniziato vederla meno visto che abita poco fuori Asti e non ci sono pullman che arrivano fin lì. La vedevo più o meno ogni due settimane, piano piano ho perso l’interesse di andarla sempre a trovare, con il passare dei giorni è diventato un mese che non l’andavo a trovare mentre i miei genitori mia sorella andavano ogni domenica: ho deciso allora di andarla a trovare subito quando mi sono resa conto che era più di un mese che non la vedevo. Quando l’ho vista non la riconoscevo più, l’avevo vista solo in foto: ho capito cosa sarebbe diventata per me. Quando mi guarda sorride e divento la persona più felice del mondo. Ho iniziato da allora ad trovare più spesso – anche dal mattino alla sera per aiutare mia sorella con i lavori di casa. Ora sono più di 15 giorni che non la vedo per via di questo virus e mi manca più di qualsiasi altra cosa.
Fabianise_06
Questa scritta è affissa a finestre e portoni, in tutte le città. In questo periodo è fondamentale sperare ed essere fiduciosi anche se non è facile. Io non sono preoccupato, vivo con la convinzione che tutto finirà e poi riprenderemo con più voglia di fare. Anche il papa con le sue parole toccanti conferma il mio pensiero: mi danno conforto e speranza!!
Matt3Fire40
All’età di dieci anni feci una vacanza insieme alla mia famiglia,nella casa di proprietà dei miei nonni,in un piccolo paesino in provincia di Agrigento in Sicilia. È stata un’estate molto calda, quindi molto volentieri i miei genitori ci portavano al mare, un giorno ho avuto l’opportunità di fare un’immersione, anche se non ero molto brava a nuotare sono riuscita a visitare il fondale marino e una parte della barriera corallina. il paesino dove mi trovavo, cioè Porto Empedocle, è un po’ sperduto ma ricco di storia, infatti in un piccolo spiazzo si può trovare il busto di Luigi Pirandello che fu un grande autore siciliano.
Fabianise_06
Questo è il pesco che ho piantato tre anni fa, finalmente dopo tre anni ha fatto la prima fioritura. Sono contento che in un momento così io abbia avuto una soddisfazione. Spero faccia delle pesche.
simonze
Un giorno ho preso la mia bicicletta e mi sono diretta verso l’alimentari a pochi minuti da casa. Ho comprato le cose di cui pensavo potesse aver bisogno un signore anziano, le ho caricate nel cestino sul manubrio e mi sono diretta verso casa anche se la destinazione non era proprio casa mia. Sono andata dal mio vicino Gianni, ho appoggiato la spesa davanti alla sua porta, ho suonato il campanello e ho indietreggiato. Lui ha aperto la porta e vedendo la spesa mi ha sorriso. Sembrava un bimbo che aveva ricevuto il regalo che aspettava da tempo. Non sapeva come ringraziarmi. Alla fine ero più felice io che Gianni. Lui non avrebbe mai chiesto aiuto perché non voleva creare disturbo ma in fondo lui sperava che qualcuno arrivasse.
Sofy
Questo cagnolino è stato abbandonato ma dopo l’ adozione è tornato a vivere una vita bella e felice.
Roby
Siamo in questa situazione molto difficile con il coronavirus: c’è chi è preoccupato, c’è chi cerca di scappare e chi è spaventato, l’unica speranza è un vaccino giusto, la mia speranza è…che tutto questo finisca il prima possibile perché stare a casa per ventiquattro ore su ventiquattro è veramente una rottura, perché non hai niente da fare, quindi speriamo che si risolva tutto.
ReBeccaygyy
Lancia06
Quando tutto sembra perduto, quando ti sembra che il mondo di stia per cadere addosso, sempre se non l’ha già fatto in precedenza, ecco il gesto più inaspettato di tutti: una mano. In una mano tesa nella tua direzione si possono scovare una marea di parole, azioni ed emozioni; una stretta di mano come supporto ti fa ritrovare la speranza perduta da tempo, ti fa capire che, in fondo in fondo, il mondo non fa così schifo come ricordavi. Grazie alla speranza recuperata grazie ad una mano di un amico o di un famigliare, o anche di uno sconosciuto, tutto finalmente torna possibile: vuoi scalare il Monte Everest? So che prima sembrava impossibile, so anche che tu eri convinto che saresti schiattato di sicuro; ora invece, se ci credi, potrai scalare tutti i monti del mondo! Tutto è possibile, se qualcuno ti dà la speranza di potercela fare. Tutto è possibile, se qualcuno crede in te.
Meliss4_Otaku
Sei vuoi cambiare il mondo inizia col fare il letto la mattina. Se ti fai il letto ogni mattina, avrai compiuto il primo compito del giorno. Ti darà un piccolo senso di orgoglio, e ti incoraggerà di fare un altro compito. E alla fine della giornata, quel compito completato, si trasforma in molti compiti completati. Fare il tuo letto rinforzerà il fatto che le piccole cose nella vita contano. Se non riesci a fare le piccole cose, non riuscirai a fare le grandi cose bene e se per caso avrai una giornata storta, almeno arriverai a casa e avrai il letto fatto…che tu hai fatto, e un letto ti incoraggerà che domani sarà un giorno migliore. Se ho imparato qualcosa in questi giorni di quarantena è proprio la forza della speranza, il potere di una sola persona può cambiare il mondo dando speranza. Noi italiani in questa situazione difficile non ci dobbiamo arrendere ma combattere più uniti che mai. Quindi, se vuoi cambiare questa situazione, inizia la giornata con un compito compiuto, trova qualcuno che ti possa fare compagnia e rispetta tutti. Sappi che la vita non è giusta, che sbaglierai spesso, se però prenderai questo rischio, ti farai avanti quando i momenti diventeranno difficili e non ti arrenderai.
Iamdedee
N_pace07
Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati… ma tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti.
Non è stato il viaggio ad essere indimenticabile, ma l’amico con cui l’ho vissuto e con cui mi sono divertito. Visitando la città con lui mi sono divertito un mondo. Parigi mi è sempre piaciuta ma con lui è stata l’avventura più bella, E credo che nel futuro ci rivedremo a Parigi o forse in un altro posto e so che sarà divertentissimo se ci sarai tu. I giorni dopo sono strani senza di te mi sembra che mi manchi qualcosa come un cane senza pelo, so però che sarai sempre mio amico (☆~☆)
Analfabeta#2
Di sicuro non è stato un viaggio da sogno o da film, ma per me è stato comunque importantissimo, sono stata a Borghetto Santo Spirito questa estate con la mia madrina e i miei nonni. Mi è stato d’insegnamento perché ho capito il valore delle persone, Mia nonna è invalida, è a casa, non cammina mai: la cosa più emozionante per me è stata convincerla a farla venire con noi al mare e stranamente ha detto di sì. Vederla camminare sul lungo mare senza la carrozzina è stata un’emozione unica. Anche vederla, seppur seduta, sulla riva del mare è stato bello. L’altra cosa che mi ha resa felice è stato vedere la mia madrina dopo tanti anni tornare ad essere felice dopo la perdita di mio zio, gli è rimasta fedele senza mai conoscere nessun’altro uomo e ciò l’ha portata a grandi sofferenze: era sempre triste e spesso nervosa, ma dopo questa piccola vacanza è riuscita a tornare a sorridere e questo è ciò che chiamo io “un viaggio indimenticabile”.
Aury
Quando sono stato in Calabria per due mesi e mezzo è stata una vacanza indimenticabile. Appena arrivato non stavo nella pelle, corsi dal mio migliore amico a dirgli che sarei stato per due mesi insieme a lui. Non ci vedevamo da un anno e appena gli dissi la notizia fece salti di gioia e lo invitai a casa mia a giocare alla PlayStation per tutta la sera e già la mattina eravamo insieme al campo da calcio insieme a mia sorella e altri miei amici e così, avanti, anche il pomeriggio. La sera scendevamo nella via a raccontarci barzellette e giocare, nelle serate in cui c’erano delle feste in paese ci divertivamo a lanciare pinoli addosso alla gente. Il mio compagno di avventure Domenico, chiamato ‘ape’ per una puntura di ape proprio al centro della fronte e nominato cecchino per la precisione nel rompere i vetri delle case abbandonate. Nicola, essendo quello più furbo del gruppo, dava la colpa sempre a Domenico che è il più stupido del gruppo: la colpa finì a lui per la rottura dei vetri della signora Gianna che appena ci vide ci rincorse con una scopa, urlando vi ammazzo. Quando poi persi il gatto e andai a cercarlo vicino a casa della signora Gianna, lei pensava che volessimo rompere i vetri e ci lanciò una pietra che beccò proprio il mio compagno Domenico. Spero che quest’anno io possa andare in Calabria e divertirmi con i miei amici che mi mancano tanto e soprattutto il mare.
Andre.07
Molte persone usano la parola “indimenticabile” come qualcosa di strepitoso, stupendo, impossibile da dimenticare…
Il mio ultimo viaggio è stato proprio indimenticabile, ma… nel senso opposto. Tuttavia, penso che non scorderò mai questo viaggio assurdo, ma partiamo dal principio.
Io vivo con la mia migliore amica, Clare. Facciamo tante cose insieme, tanti viaggi, tante esperienze…
Circa un mese fa, per il mio compleanno mi regalò un viaggio in Australia, un posto che ho sempre sognato visitare, sembrava il regalo perfetto! Ho detto sembrava…
Primo imprevisto: preparare i bagagli.
– Allora, il bagaglio lo imbarchiamo o prepariamo un bagaglio
a mano?
– Ovviamente bagaglio a mano. Non sono così ricca come
credi!
– Non fa una piega…
– Invece sì, tante pieghe. IL bagaglio a mano è minuscolo e
dovremo stropicciare tutti i vestiti…
Problema: non avevamo la valigia della misura giusta e comprarne due scontate, il giorno prima di partire sarebbe stato difficile, se non impossibile. In più, avremmo perso molto tempo e non sarebbe stato per niente conveniente. Siamo state costrette ad imbarcare i bagagli.
Per quanto riguarda il viaggio, non è stato dei migliori.
L’aereo non era per niente accogliente, le persone gridavano invece di parlare e una hostess mi ha rovesciato l’acqua addosso (che ovviamente ho dovuto pagare lo stesso).
– Dai, Jess, è solo acqua! Appena arriveremo lì, vedrai che meraviglia! L’hotel è fantastico.
Ero più tranquilla, però, appena scese dall’aereo non riuscivamo a trovare la valigia di Clare. Ovviamente era stata persa. Dopo tante, noiose, infinite pratiche siamo riuscite a recuperarla. Ci avevano spiegato il problema, ma l’unica cosa che abbiamo capito è che non ci volevano rimborsare (rivolgendoci ad giudice di pace, però, siamo riuscite ad avere il rimborso).
Un’altra cosa che ho capito da questo viaggio, è che bisogna organizzarsi bene, e Clare non lo sa fare. L’hotel “meraviglioso” di cui parlava, in realtà era davvero
deludente. Non era assolutamente come nelle foto. Evidentemente, la prenotazione è stata fatto su un sito davvero poco affidabile. Un po’ sconsolate ci siamo accontentate e non ci abbiamo pensato, eravamo stanchissime dopo quella giornata piena di imprevisti e siamo andate a dormire. Il giorno dopo pioveva, ma ci siamo potute divertire comunque, anche se avremmo voluto tanto andare subito al mare.
Però, nonostante tutto, il posto era magico. Ci siamo godute il resto della vacanza, ci siamo divertite, alla fine! Il mare cristallino, le città stupende… Ovviamente sarebbe potuta andare MOLTO meglio, ma bisogna accontentarsi. Bisogna apprezzare i bei momenti, specialmente se si ha compagnia. Il mondo è meraviglioso e visitarlo ancora di più, non dimenticherò mai questo regalo!
MM
Bresc
È arrivato il momento di partire per l’Australia! Domani partirò alle ore 11 dall’aeroporto di Milano e rimarrò in quella terra meravigliosa per ben quindici giorni. Sono talmente euforico che credo che stanotte non riuscirò a dormire. Finalmente la notte è passata e per la prima volta salirò su un aereo. All’inizio sono un po’ preoccupato, ma il viaggio è bellissimo ed entusiasmante. Arrivo all’aeroporto di Sydney, una delle città più irresistibili del mondo, e la prima cosa che faccio è andare a vedere la Baia di Sydney, dove ci sono le spiaggie più famose e dove si pratica surf.
Il giorno dopo proseguo il mio viaggio andando a visitare le Blu Mountains, un parco naturale grande quanto la Danimarca, il cui più bel particolare è il colorito bluastro delle montagne. Un’altra tappa è Whiteheaven Beach, la spiaggia bianca che si raggiunge con l’elicottero. Ma il posto più bello è Kangaroo island, dove vedo i canguri, le foche, i koala e i leoni marini. Purtroppo arriva la fine della mia vacanza, l’ultimissimo posto visitato è Cairns, con la sua barriera corallina e altri splendidi animali. Con un po’ di malinconia ritorno a casa, conservando per sempre il ricordo di questa straordinaria avventura.
Mattia
Dal profilo Facebook di mio papà
Se nutre speranza mio papà, la trasmette pure a me!
Delmonts10
La SPERANZA è qualcosa di speciale, qualcosa che non si può toccare ma che, quando viene donata, diventa molto preziosa. In un momento come questo, la SPERANZA è un sentimento molto importante da far circolare, soprattutto tra le persone che stanno male e soffrono. Ad esempio, prima di questo Covid-19, io, mia sorella e mia mamma andavamo spesso a trovare due vecchiette (Franca e Anna) presso la casa di riposo perché erano sole. Quando ci vedevano arrivare erano felicissime, ci baciavano con tenerezza e ci parlavano a raffica dei loro guai. A volte giocavamo a carte e loro volevano sempre vincere. Capitava che facevamo merenda con loro: tè e biscottini. Spero – è proprio il caso di dirlo – che possano tornare alla vita normale anche queste persone che vivono in solitudine.
Alby
La mia speranza sono le mie migliori amiche, che quando ho bisogno ci sono, quando devo sfogarmi sono pronte ad ascoltarmi… SEMPRE…
Loro sono la mia speranza, il mio orgoglio, una parte di me.
Chissà quante volte abbiamo litigato, anche solo per stupidaggini, ma niente e nessuno ci separerà! Mai!
La mia speranza: A&H&S
Sara ko02
Un gesto d’affetto può renderti la giornata migliore.
Qualsiasi cosa può riempirti di speranza.
La speranza può spegnersi o accendersi, ma una cosa è certa: la speranza non muore mai!
Sabri