Raccordi e interferenze

Dialoghi con donne e uomini illustri abruzzesi

L’importante è partecipare 2025

Classi coinvolte: 11

Alunni coinvolti: 169

CLASSIALUNNINUMERO CLASSI
Prime131
Seconde484
Terze945
Quinte141

Ore totali: 22

Attività

  • presentazione del ruolo dei rappresentanti di classe e d’istituto
  • riflessione sul significato delle parole partecipazione e rappresentanza, anche facendo ricorso ad esempi storici e tratti dall’attualità
  • progettazione di un discorso per presentare se stessi, inserendo un aneddoto che metta in evidenza una propria caratteristica
  • prova di public speaking in classe; i compagni di classe ascoltano, commentano e discutono l’efficacia e suggeriscono miglioramenti

Questionario finale

Tre parole per descrivere il progetto

Qualcuno da chiamare alla finestra

Un libro che raccoglie una selezione di testi dal Primo concorso nazionale di poesia Caratteri

72

Uno dei miei numeri preferiti é il 72. In questo numero non c’é una storia, ma l’ho scelto perché lo uso quando devo dire una cosa a caso. Ad esempio quando mangio un cibo molto buono dico: ”ne mangerei altre 72” nel senso che ne mangerei molte altre.

SAS

15

Ho scelto il numero 15 perché è il mio numero preferito e anche il mio numero fortunato. Non solo: è il numero preferito della mia crush, in questo giorno è nata mia cugina e, il motivo più importante, una volta io e la mia migliore amica abbiamo chiuso un lucchetto con una password a due cifre , la password era il numero 15.

AMO IL NUMERO 15! 

alifox

5

Il numero 5 per me è importante per questi semplici motivi:
1 è il mio numero di maglia, lo uso in partita, lo utilizzo sempre .
2 sono i componenti della mia famiglia : mamma, papà, mia sorella, il mio gatto e io
3 a 5 anni ho perso mio nonno paterno
4 la quinta elementare, in parte passata bene, in parte passata male
5 perché è il mio numero preferito
6 sono 5 mesi che non vedo i miei nonni lombardi

nervosetta09

7


1 la data del mio compleanno
2 gli anni che ci passiamo io e mia sorella
3 il voto più alto che ho preso in matematica
4 tutte le statuine di star wars che ho

chicamala

Anna Nocera

ERO UNA RAGAZZA SPENSIERATA E SOPRATTUTTO INNOCENTE.
SONO STATA RAPITA ,MOLESTATA E INFINE MI HANNO UCCISA .
PER COLPA DELLA MAFIA ORA SONO QUI SEPOLTA SOTTO TERRA 
E SOPRA DI ME SOLO UNA LAPIDE IN MEMORIA DI ME .
nervosetta09

Simonetta Lamberti

Sognavo di essere su una nuvola
e ora sono sola.
Sono una nuvola che si perde nel cielo
e che non riesce a tornare sulla terra.
Ormai il mio sogno si è avverato,
sono una piccola stella che dall’alto
osserva tutti,
e sono splendente come la luna.
Ale.Nechi

Annalisa Durante

Mi chiamo Annalisa, ho 14 anni,
quella sera stavo passeggiando con le mie cugine.
Vedo il boss che cerca di uccidere un kamorrista:
il boss spara un colpo,
il kamorrista si para con il mio corpo.
E lì la mia fine
trilly

Concetta Lemma

Avevo 16 anni
non ero pronta a morire così giovane 
soprattutto così. 
Stavo assaporando il profumo del caffè 
mi ritrovo in ospedale 
con dei proiettili nel torace.

Minny

Domenico Petruzzelli

Ero in macchina con la mia famiglia.
Mia mamma mi dice
sii più felice.
Vedo i mafiosi
li credevo grandiosi.
Per sbaglio
sono io il bersaglio.
E così la mia vita 
quel giorno è finita.
Zeus

Cosimo Gioffré

sei già sveglio oppure dormi, 
dormi, perché non mi rispondi, 
apri questa maledetta porta, 
tra poco non mi sentirai più. 
Edoardon

Emanuela Sansone

Mi chiamo Emanuela, ho 17 anni,
e stavo giocando con i miei fratellini
non pensando……
che li avrei visti per un ultima volta,
sentì 2 esplosioni, e 2 spari con un colpo
venire da me e trapassare la mia
tempia.
edolyon450

MICHELE ARCANGELO TRIPODI

Una sera facevo dei giri in bicicletta.
Avevo dodici anni e otto mesi, venni rapito.
Non sapevo dov’ero ma sentii dei colpi.
Mi avevano ucciso e sotterrato.
Anche mio padre venne ucciso a colpi di lupara.
animols08

Angela Talluto

La mafia, 
quella che mi ha ucciso.
Ricordo il momento
dello sparo,
vidi la mia vita
passarmi davanti agli
occhi.
A volte la vita sa essere
crudele…
la mafia lo è
sempre!
violisa

Filippo Ceravolo

un sicario mi ha colpito
e ho capito che era tutto finito.
per me è stato fatale
il 24 ottobre: data da ricordare.
io sono allegro e solare,
mi piaceva ridere e sognare.
white panther

Genny Cesarano

Dovevo tornare a scuola,
ma ho perso ala dopo ala.
Dovevo rivedere i miei compagni,
ma non li ho più rivisti.
Mi mancherà continuare la mia vita,
purtroppo è finita.

GRE02
 

 

 

Filippo Parisi

La mia morte è stata brutta, molto brutta 
perché non dovevo morire io, ma un'altra persona. 
Da pochi giorni avevo ricevuto il compito di aprire 
la saracinesca, mi davano un aumento. 
Non avrei mai dovuto accettare: proprio lì mi uccisero.

SAS

Sogni

Per me crescere vuol dire imparare, maturare e immaginare quale strada intraprendere in futuro . 

Ad esempio io vorrei fare l’attrice fin da bambina e vedendo serie TV mi sta interessando sempre più. Maturare…io sono diventata più matura dall’anno scorso, prima non lo ero… Non so il motivo o l’attimo in cui io sia arrivata a questo cambiamento, ma sono felice che sia successo . 

E’ bello crescere; spero di esaudire tutti i miei sogni .

GRE02

Responsabilità

Io ho paura di crescere, perché secondo me quando diventerò adulta avrò troppe responsabilità e forse anche dei problemi.

Ci saranno cose bellissime che però potrebbero diventare cose orribili per me, per esempio: guiderò, ma potrei fare un’incidente; avere una casa tutta per me, ma poi mi annoierò, con chi parlerò? Non dovrò alzarmi alle 7 del mattino per andare a scuola, ma forse mi sveglierò anche più presto per andare a lavoro (se vorrò sopravvivere ).

Ecco cos’è crescere per me. Secondo me e molto meglio restare bambini, anche perché sarebbe deludente da grande non esaudire i sogni che ho sempre sognato.

Da bambini invece si sogna solo e no problem.

Zeus

Futuro e presente

Sto crescendo . Da piccola non volevo diventare grande,ma ora si.

Le 2 cose che mi hanno fatto crescere sono state : la morte di mio nonno da parte di papà e la morte della mia bisnonna da parte di mamma. Le cose di cui avrò paura saranno: vivera da sola, non trovarmi lavoro, trovare la mia futura casa svaligiata, dover abbandonare la mia famiglia , abbandonare Ines mia sorella perché anche se litighiamo e la vorrei strangolare le voglio bene, abbandonare l’amore della mia vita (il mio gatto Carbone), non giocare più a pallavolo e almeno rimanere in buoni rapporti con le mie amiche della squadra , non avere nessun amico con cui fare le mie solite pazzie .

Per ora mi godo il mio bel presente .

nervosetta09

Paure

Io sono una ragazzina di 11 anni con molte paure come: la paura di restare sola,la paura di morire, la paura di andare male in tutto, di non farcela ad realizzare i miei sogni, la paura di far qualcosa che abbia serie e orribili conseguenze, la paura del sangue,la paura del vaccino e la paura di rompermi qualche osso.

Alcune sono un po’ serie altre sciocche, ma l’importante è che tutte queste paure scompaiano.

Zeus

Mesi infiniti

Il 2020 sembrava essere iniziato bene, ma non è stato così . Il 21 febbraio tutte le scuole chiuse per una settimana. Poi 2,3… Un giorno arrivò la notizia dei primi contagi di COVID 19. Si chiuse tutto , tutti dovettero stare a casa . Al telegiornale c’erano solo notizie di morti, contagi, gli infermieri stremati dalle faticose ore di lavoro , immagini e video orribili . Li ricordo ancora oggi. Erano momenti di paura . Io volevo la normalità , tornare a scuola a pallavolo a vedermi con gli amici a uscire. Quei mesi sembravano non finire più, erano mesi infiniti . Ripensandoci, è successo tutto così in fretta . Spero che il 2021 sia diverso e che finisca questo incubo.

nervosetta09

Una ragazza con molte paure

la paura di non realizzare i miei sogni ,

la paura di perdere delle persone a me care ,

la paura di deludere le persone che che si fidano o credono in me

e molte altre ancora. 

GRE02

Flounder e Sebastian

Anche se il 2020 è stato un anno brutto per me l’estate ( sebbene non sia la mia stagione preferita), è stata meravigliosa: finalmente ho convinto i miei genitori a prendermi 2 pesci rossi che ho chiamato Flounder e Sebastian. Ho passato molto tempo da mia zia in campagna e sono andata una giornata in montagna. Come ogni anno sono andata a Zoom a trovare i miei adorati animali. Purtroppo, però, tutto ciò è successo durante un anno dominato dalla paura e da una malattia che ha nascosto i nostri sorrisi.

animols08

F1

F1 2018 Gran Bretagna .agli ultimi 6 giri Vettel supera Bottas…

Legofan

La piccola Venezia a Bologna!

La nostra giornata a Bologna è terminata favolosamente: abbiamo ammirato Venezia da una famosa finestrella a Bologna!!

Mi ero già recata a Venezia in vacanza, ma ritrovarla a Bologna non me lo sarei mai aspettato!!

Francy

La mia prima pizza

Io non amo cucinare… ma mi diletto molto a mangiare!

Chi ama pasticciare in casa è mio fratello Gabriele – ovviamente sotto la guida di mia madre, che è una brava cuoca. Ma in questo periodo in cui non si può andare a scuola ho iniziato anch’io a cucinare piatti semplici per ammazzare il tempo, come la pasta con olio e peperoncino e le uova al tegamino.

L’altro giorno ho provato a fare la pizza seguendo questo procedimento:

  • impastare la farina con il lievito madre (preparato dai miei genitori una decina di anni fa e conservato in frigorifero) e l’acqua, poi aggiungere un po’ di sale;
  • mettere a lievitare l’impasto per 5 ore;
  • dividere l’impasto in palline, che poi devono essere stese e messe nelle teglie;
  • condire a piacere ogni pizza;
  • cuocere le pizze a 225° per 20 -25 minuti.

Forse non era molto bella, ma il gusto era buono! Spero di fare meglio la prossima volta.

Mattia

Sperimentare

Io mi diverto a cucinare e a sperimentare diverse ricette. Una delle prime è
stata la classica torta al cioccolato. Soffice, morbida e buonissima. Fare le
cose da sola è una vera e propria soddisfazione, in più, dopo mangio tutte
ciò che cucino. Preparo più che altro ricette dolci, ma ogni tanto cucino
anche qualche piatto salato. La torta al cioccolato mi piace tantissimo, per
prepararla ci vogliono: farina, cacao amaro, uova, zucchero, olio e lievito,
ma per farne una ancora più buona e speciale io aggiungo tanta allegria!

AnoniMari

Torta al cioccolato

Cioccolato fondente 150 g

Cacao amaro in polvere 50 g

Farina 00 180 g

Zucchero 180 g

Uova – a temperatura ambiente – 6

Burro-a temperatura ambiente – 200 g

Lievito in polvere per dolci 8 g

Sale fino1 pizzico

Questa è la ricetta di una classica torta al cioccolato, ma per me rappresenta il mare perché la prima volta che ho provato a preparare una torta da sola ero al mare – a Borghetto Santo Spirito – e ogni volta che faccio una torta al cioccolato penso subito a quel luogo e a quel momento.

L’amore degli italiani

Snoopy

Torta di mele

Mi ricordo ancora la prima volta che ho cucinato qualcosa. Ero piccola e per questo ad aiutarmi c’era mia nonna, un’ottima cuoca. Adoravo cucinare dolci con lei, per questo ora mi manca molto farlo. Diciamo che io ero un po’ una frana, quindi la maggior parte del lavoro lo faceva mia nonna mentre io la osservavo, ma con il tempo ho affinato le mie capacità. La nostra specialità era la torta di mele, ma cucinavamo anche tantissimi altri dolci diversi. Riusciva sempre a farmi divertire facendo anche solo una cosa banale come cucinare una torta.

ele

Per la mamma

È una torta light per la festa della mamma.

L’ho fatta con tanto amore: l’amore che provo per mia madre!!

Francy

Cannoli

I Cannoli siciliani, sono un dolce tradizionale tipico della pasticceria siciliana! Si tratta di cialde fritte a forma di tubo appunto “Cannolo“; farcite con crema di ricotta di pecora e gocce di cioccolato, infine decorati con zucchero a velo e granella di frutta secca pistacchi, arancia candita che sono aggiunte sul ripieno che spunta dalla cialda!

I cannoli sono il mio dolce preferito,la nonna ci accoglie sempre con un bel vassoio di cannoli quando andiamo giu’.Il loro sapore mi ricorda il mare,il sole le vacanze i parenti e gli amici che ho in Sicilia.

Angy

B/N

Come finale a sorpresa ho scelto il ritorno a scuola che faremo a settembre. Finale “a sorpresa” perché poco tempo fa non sapevamo che a settembre saremmo tornati a scuola, perciò ho deciso di disegnarla. Ho deciso di non colorarlo, ma di lasciarlo in bianco e nero finché rientreremo a scuola.

N_pace07

Un’amara sorpresa

Amo le sorprese. Mi piace stare “sulle spine”, aspettando e immaginando come potrà finire, cosa succederà dopo. Essere impazienti e pensare che quella cosa non accadrà mai. Beh, la sorpresa di quest’anno non l’ho apprezzata per niente. Mai avrei pensato di finire le medie in questo modo: dicendo un semplice e malinconico: “arrivederci” allo schermo di un computer, dopo tre mesi di quarantena, in cui il tempo sembrava essersi fermato. Ogni volta che ci penso mi sento male. Dopo tutti i pianti, le risate, le discussioni, le nuove amicizie coltivate, gli scontri, la noia durante le lezioni e la felicità nel sentire il suono della campanella all’ultima ora, non so come farò a schiacciare il tasto “leave” di zoom, per uscire dall’ultima videolezione prima degli orali. Già dall’inizio di quest’anno immaginavo come sarebbe stato l’ultimo giorno di scuola della terza media: noi che uscivamo dalla classe per prepararci allo spettacolo di fine anno, nel quale ci saremmo esibiti, cantando, suonando e ballando, davanti alle nostre famiglie. Pieni di ansia, felicità e imbarazzo. Alla fine dello spettacolo avremmo salutato i professori, ringraziandoli per tutto quello che hanno fatto per noi. Poi sarei scoppiata a piangere e, magari, avrei passato il resto del pomeriggio con i miei amici. E invece è andata così. Come posso chiudere in questo modo un capitolo della mia vita? Ma le sorprese fanno questo. Arrivano quando meno te lo aspetti e capovolgono tutto. Ho sempre pensato che fossero solo ed esclusivamente una cosa bella, che ti fa stare bene. Ora ho capito che mi sbagliavo. Sono comunque contenta di tutto quello che ho vissuto in questi anni. Forse i tre migliori della mia vita. Anzi, ne sono più che convinta. Non dimenticherò mai tutte le emozioni che questa scuola, i professori e i miei compagni mi hanno lasciato. Le terrò strette, dentro di me, per sempre.

Giulii.06

Esame a distanza

Delmonts10

Potevo morire tra le ortiche

Ho vissuto talmente tanti episodi divertenti e memorabili, legati alla mia infanzia, che or ora non me ne vengono quasi in mente da raccontare. Questo però ce l’ho ben presente, poiché i miei genitori solo soliti richiamarlo spesso: costituisce l’ennesima riprova del mio temperamento melodrammatico e della ricerca di “effetti scenici”. Tra me e mio fratello Carlo ci sono soltanto due anni e mezzo di differenza: ciò significa che non posso ricordarmi la mia vita senza di lui, ma anche che ogni mio spazio personale è sempre stato invaso da quando sono bambina. Quand’ero molto piccola questo fatto mi creava un senso di rabbia e impotenza, sopratutto perché non capivo molte delle attenzioni rivolte a mio fratello. In fondo mi aveva rubato la mamma e il mio tempo esclusivo con lei. Quello era uno dei tanti pomeriggi passati a giocare in cortile: c’era stato spazio per le corse, i giochi con la sabbia e i giri in altalena. Tutto si era svolto come un’ordinaria giornata, con cambio di giochi intervallati da una merenda. Condividere spazi e tempi con quel “gagno” di mio fratello, ancora troppo piccolo per rispettare tempi e regole, era una frustrazione crescente. La rabbia in me stava aumentando. All’improvviso mi ritrovai, non so come, nella parte del giardino più incolta, che si affaccia su una zona di gerbido ed erbacce. Carlo era invece al centro del cortile, ma stava avendo un momento di difficoltà con il gioco di turno e, tanto per cambiare, chiese aiuto alla mamma, che prontamente si diresse verso di lui, lasciandomi lì ad aspettare. Dopo dieci minuti, che però a me parvero un’eternità, mamma tornò verso di me con mio fratello in braccio e lì cominciò la mia scena teatrale. Cominciai a piangere a dirotto e ad agitarmi, tanto che si temeva che mi fossi fatta male. Dopo diversi tentativi per calmarmi, mormorai tra i singhiozzi: “Mi avete lasciata sola per tutto questo tempo; ho rischiato di finire nelle ortiche e di essere lasciata lì per anni. Potevo morire bambina!” Ancora oggi, quando mamma me lo racconta, imitando la mia vocina, trattiene a stento le risate, ma sa imitarmi così bene (in fondo è la persona che mi conosce meglio) da far sorridere tutti quelli che ascoltano. Di anni ne sono passati, ma sono ancora affezionata alle scene teatrali…da adolescente.

Iamdedee

Situazioni

Durante una situazione seria, in cui bisogna comportarsi da ‘adulti’, ci sarà sempre il tuo migliore amico a fare una battuta o qualcosa di idiota nei paraggi, facendoti così ridere a crepapelle, senza riuscire a fermarti. Poi, quando la gente ti guarderà malissimo, il tuo migliore amico ti seguirà a ruota ridendo anch’egli come un scemo, rendendo la situazione più “ignorante” di quello che doveva essere. La situazione infine si trasformerà in una scena dove voi due non riuscite a smettere di ridere perché le vostre risate si “contagiano” a vicenda, non facendovi fermare, e rendendo ancora più disagiata la vostra posizione da ‘adulti’.

Meliss4_Otaku

Il mistero del wurstel

Eravamo nel villaggio del nostro hotel a Minorca e io, mia sorella, l’animatore e altri quattro amici stavamo andando dal bar al campo di beach volley per fare una partita. Ad un certo punto Alice (una amica incontrata durante la vacanza) si accorse che per terra c’era un wurstel. Cominciamo tutti a ridere domandandoci che cosa ci facesse lì. Dopo aver riso per più di cinque minuti l’animatore ci spiegò che in una struttura c’era un carrettino rosso che faceva gli hot dog. A quel punto ci siamo guardati e abbiamo ricominciato a ridere. Tutta la gente ci guardava perché non capivano perché guardavamo per terra e ridevamo come dei pazzi.

Sofy

Gli zii

Sono passate due estati, ma me lo ricordo come fosse ieri. Eravamo in Sicilia, nel paesino in cui sono nati nati i miei nonni, come tutti gli anni. I miei genitori e mia cugina ci avevano appena raggiunti e avevano avuto la brillante idea di andare a salutare tutti i parenti! Così siamo partiti, ma la prima tappa è stata la pasticceria. Dopo aver fatto visita a molti dei nostri familiari e aver mangiato un sacco di dolci, siamo arrivati all’ultima tappa… Quella decisiva. Mia mamma suona al campanello. Una voce forte, un po’ rauca, ci risponde:” Chi è?”. E mia mamma: “Siamo noi, zio!”. Lo zio era molto contento di vederci. Dopo cinque secondi di assoluto silenzio sentiamo urlare lo zio con una voce potente dal piano superiore della casa: “MARÍÍ! MARÍÍ! MARÍÍ! APRI LA PORTA! SONO ARRIVATI I NIPOTI!”. Eravamo sconvolti. Si era sentito tutto fino alla fine della strada. Dopo qualche minuto la porta si apre. Davanti a noi ci ritroviamo un uomo non molto alto, con capelli bianchi, carnagione abbastanza scura, canottiera, pantaloncini e un’infinità di sedie in mano (così potevamo sederci tutti fuori, davanti alla porta di casa). Subito dopo di lui esce nostra zia: una signora alta, con capelli quasi bianchi, una canottiera e una gonna che le arrivava fino alle ginocchia. Ci salutano entusiasti della nostra nostra visita. Dopodiché: lo zio inizia a raccontare barzellette che non capisco per niente, soprattutto per il fatto che le racconta in un siciliano che non riesco a capire. Così, ogni volta, rido per finta e a qualunque cosa rispondo: “Sì sì, mhh”. E la zia continua a chiederci: “Come va? Tutto bene? Come va la scuola? Volete qualcosa da mangiare?”. Dopo ore e ore di queste conversazioni, torniamo a casa. Eravamo tutti un po’ sconvolti, ma alla fine ci siamo divertiti.

Giulii.06

La granata

Era un pomeriggio d’estate ed ero con i miei amici a giocare in un parchetto. Per passare il tempo stavamo fingendo di essere dei militari in una operazione segreta. In quel momento dovevamo entrare in una stanza, ma c’era la porta blindata. Dovevamo buttarla giù, allora il mio amico prese un bastone e disse :”lancio una granata”. Lanciò il bastone e colpi il tronco di un albero. Cominciò a contare: “3,2,1” e nel momento esatto che esplose la granata (bastone) cadde davanti a noi l’albero.fu una coincidenza incredibile e ogni volta che mi viene in mente questo ricordo mi faccio sempre due risate.

Lancia06

Lo scherzo

era il 2016 quando io e mio fratello facemmo uno scherzo a un mio amico d’infanzia. io e mio fratello stavamo guardando un video quando a un certo punto dal nulla gli dico: “e se facessimo uno scherzo a Jacopo?” lui senza troppi problemi accetta allora lo facciamo venire a casa mia giochiamo, scherziamo ecc. dopo cena decido di incominciare a progettare lo scherzo e mi venne un’idea fantastica per lo scherzo che volevo fare, consisteva nel mettere un pezzo di scotch nell’occhiello del lavandino in modo che quando lui apriva l’acqua gli schizzava tutta addosso, proseguii a fare sì che quell’idea diventasse il mio scherzo, allora mi gettai nel bagno per mettere il pezzo di scotch quando tutto d’un tratto sento dei passi dietro di me quasi come se mi seguissero, una mano si poggiò sulla mia spalla e io mi girai, perfortuna era solo mio fratello che voleva vedere cosa stessi facendo. dopo avergli spiegato il piano chiamai il mio amico dicendogli qualcosa del tipo “vieni qua che devo farti vedere una cosa.” una volta arrivato gli dissi di uccidere un ragno che c’era lì casualmente, così lui si sarebbe sporcato le mani e avrebbe dovuto per forza lavarsele, e così fu. quasi non mi trattenevo dal ridere e quando lui aprì l’acqua vidi che gli stava arrivando tutta in faccia e sulla maglia e io non riuscivo a smettere di ridere tranne quando mia madre arrivò e mi mise in punizione per 3 giorni per questa cosa, ma vi posso assicurare che ne valsa la pena.

pcmanu

Cane/Demogorgone

Il mio cane con il costume da demogorgone.

Roby

Nuvolette

Oggi vorrei condividere con voi una ricetta che faccio spesso in casa, ” le nuvolette”. Ecco gli ingredienti:

  1. 250 grammi di zucchero
  2. 3 uova
  3. 300 grammi di farina

Procedimento: Battere le uova e lo zucchero finché non montano, in seguito aggiungere la farina fino a raggiungere un composto consistente. Poi mettere l’impasto a cucchiaiate (una distante dall’altra) sulla carta forno in una teglia. Cuocere a 160-180 gradi per 10 minuti. Infine….assaggiare! (La mia parte preferita😋)

P.S. Vi consiglio di provarle con la Nutella!!! (Ma anche con la marmellata non sono male!)

N_pace07

Uovo?

Mi è sempre piaciuto cucinare ma intendo la cucina come qualcosa di creativo: non mi piace seguire le solite ricette e amo creare la presentazione dei piatti… questo sembrerebbe un normalissimo uovo al tegamino, ma non lo è. Si tratta di un dolce di mia creazione: il tuorlo è una pesca sciroppata mentre l’ albume è rappresentato dallo yogurt bianco!

Fede06

Anche l’occhio…

Insalata mista arricchita con erba cipollina, pomodori, gamberi e cubetti di ananas in una ciotola ricavata da un ananas.

Lancia06

Torta di mele

Quando ero piccolo chiesi a mia nonna di cucinarmi una torta. Lei mi chiese se volevamo farla insieme e io mi misi subito al lavoro, ero molto contento perché era la prima volta che cucinavo qualcosa e mi sentii fiero di me. Siccome non sapevo che torta fare mi nonna mi disse che avremmo fatto la torta di mele e da quel giorno non smisi di chiederle se potesse prepararmi la mia torta preferita. Fare questa torta insieme a mia nonna mi rende molto felice perché passo intere giornate con i miei nonni e a loro tengo davvero molto e penso che per tutta la mia vita mi ricorderò della torta di mele.

Andre.07

La mia prima torta

La prima torta che ho fatto da sola é la torta allo yogurt. É molto semplice da fare perché non bisogna pesare gli ingredienti, ma bisogna misurare tutto con i vasetti dello yogurt.

Sofy