Amo le sorprese. Mi piace stare “sulle spine”, aspettando e immaginando come potrà finire, cosa succederà dopo. Essere impazienti e pensare che quella cosa non accadrà mai. Beh, la sorpresa di quest’anno non l’ho apprezzata per niente. Mai avrei pensato di finire le medie in questo modo: dicendo un semplice e malinconico: “arrivederci” allo schermo di un computer, dopo tre mesi di quarantena, in cui il tempo sembrava essersi fermato. Ogni volta che ci penso mi sento male. Dopo tutti i pianti, le risate, le discussioni, le nuove amicizie coltivate, gli scontri, la noia durante le lezioni e la felicità nel sentire il suono della campanella all’ultima ora, non so come farò a schiacciare il tasto “leave” di zoom, per uscire dall’ultima videolezione prima degli orali. Già dall’inizio di quest’anno immaginavo come sarebbe stato l’ultimo giorno di scuola della terza media: noi che uscivamo dalla classe per prepararci allo spettacolo di fine anno, nel quale ci saremmo esibiti, cantando, suonando e ballando, davanti alle nostre famiglie. Pieni di ansia, felicità e imbarazzo. Alla fine dello spettacolo avremmo salutato i professori, ringraziandoli per tutto quello che hanno fatto per noi. Poi sarei scoppiata a piangere e, magari, avrei passato il resto del pomeriggio con i miei amici. E invece è andata così. Come posso chiudere in questo modo un capitolo della mia vita? Ma le sorprese fanno questo. Arrivano quando meno te lo aspetti e capovolgono tutto. Ho sempre pensato che fossero solo ed esclusivamente una cosa bella, che ti fa stare bene. Ora ho capito che mi sbagliavo. Sono comunque contenta di tutto quello che ho vissuto in questi anni. Forse i tre migliori della mia vita. Anzi, ne sono più che convinta. Non dimenticherò mai tutte le emozioni che questa scuola, i professori e i miei compagni mi hanno lasciato. Le terrò strette, dentro di me, per sempre.
Giulii.06
