10 cose – Iamdedee

  1. vorrei ritornare ad allenarmi in palestra, riprendendo la buona abitudine del periodo precedente, quando le giornate erano fitte di impegni ed io mi precipitavo in palestra la sera, stanca ma desiderosa di liberare un po’ di energia. L’allenamento è sempre un momento gioioso per l’esercizio fisico condiviso, ma anche per la leggerezza e la complicità che c’è tra noi compagne.
  2. vorrei ritornare ad uscire in centro con gli amici; agli adolescenti si sa piace frequentare i luoghi affollati come il centro città per sentirsi gruppo nella massa, per partecipare allo svolgersi frenetico della vita, sentendosi protetti dal proprio gruppo. Quando esco con gli amici, camminiamo avanti e indietro per la via principale mentre chiacchieriamo del più e del meno e ridiamo spensierati.
  3. vorrei ritornare immediatamente a scuola e credo che questo sia il pensiero di tutti, anche di chi dichiara apertamente di odiare la scuola. Io stessa non pensavo mi sarebbe mancata così tanto. L’aspetto che mi pesa di più è non avere il tempo scolastico con routine formali e informali.
  4. vorrei vedere i nonni, che nella vita usuale vengono a trovarci da Alba una volta alla settimana con tanto affetto. Nonno si premura di portare Carlo alle lezioni di musica e nonna ci delizia sempre con i suoi buonissimi manicaretti. Il nostro rito settimanale consiste in un’ora di lezione d’inglese, in cui io mi improvviso insegnante, dietro ricevimento di una generosa paghetta. Mi manca passare il pomeriggio con loro, anche se la tecnologia delle videochiamate accorcia le distanze, ma fa perdere il calore del contatto fisico.
  5. vorrei fare shopping con la mamma. È uno dei pochi momenti esclusivi e rilassanti che abbiamo, senza mio fratello nei paraggi. Lo shopping che preferisco è quello legato all’abbigliamento, con possibilità di vagare da un negozio all’altro, provando jeans e felpe. È anche un esercizio motorio perché mamma cammina veloce e mi obbliga a correrle dietro per stare al passo.
  6. vorrei andare a trovare mia zia Chiara a Londra. Questo è un momento per lei particolarmente difficile, perché sta combattendo una battaglia di salute personale nel pandemonio generale. In una città come Londra, solitamente organizzata ed efficiente, l’allarmismo che si è creato, ha portato disagi e difficoltà a chi vive come lei sola. Le potrei essere di aiuto, utilizzando il mio inglese studentesco almeno per fare la spesa.
  7. vorrei andare a mangiare al ristorante con gli amici. Adoro particolarmente il cibo giapponese e condivido questa passione con alcuni amici cari come Simone, Davide e Marco. Organizzare un sabato sera a mangiare il sushi è uno dei nostri momenti di evasione preferiti, un lusso in questa circostanza.
  8. vorrei organizzare un pigiama party a casa di un’amica. Con Carlotta, la mia compagna storica della scuola elementare, ho mantenuto questa piacevole abitudine. Di solito ci troviamo a casa sua durante un sabato pomeriggio, cuciniamo, attività in cui Carlotta è bravissima ed è piena di inventiva, ceniamo e passiamo la serata davanti ad un buon film, finché non arriva l’ora dello spuntino notturno e della nanna per sfinimento.
  9. vorrei tanto fare un picnic, di quelli seri con la coperta e il cestino delle vivande. Salame, frittata e insalata russa non devono mancare, ovviamente demandate alla nonna che è la cuoca raffinata di famiglia. Il pallone, le carte e un gioco da tavolo sono imperdibili per rendere il momento un bel ricordo.
  10. vorrei organizzare una biciclettata al laghetto sotto casa mia, in mezzo alle vigne, con i miei compagni storici di avventura: Marco e Davide. L’impresa sembra da bambini piccoli, ma è in realtà un momento di elettrizzante divertimento puro perché realizzato con biciclette piccolissime, le nostre da bambini, che ci obbligano a caracollare giù per i sentieri di campagna, tentando di non cadere tra immense risate.

Lascia un commento