Quando sono stato in Calabria per due mesi e mezzo è stata una vacanza indimenticabile. Appena arrivato non stavo nella pelle, corsi dal mio migliore amico a dirgli che sarei stato per due mesi insieme a lui. Non ci vedevamo da un anno e appena gli dissi la notizia fece salti di gioia e lo invitai a casa mia a giocare alla PlayStation per tutta la sera e già la mattina eravamo insieme al campo da calcio insieme a mia sorella e altri miei amici e così, avanti, anche il pomeriggio. La sera scendevamo nella via a raccontarci barzellette e giocare, nelle serate in cui c’erano delle feste in paese ci divertivamo a lanciare pinoli addosso alla gente. Il mio compagno di avventure Domenico, chiamato ‘ape’ per una puntura di ape proprio al centro della fronte e nominato cecchino per la precisione nel rompere i vetri delle case abbandonate. Nicola, essendo quello più furbo del gruppo, dava la colpa sempre a Domenico che è il più stupido del gruppo: la colpa finì a lui per la rottura dei vetri della signora Gianna che appena ci vide ci rincorse con una scopa, urlando vi ammazzo. Quando poi persi il gatto e andai a cercarlo vicino a casa della signora Gianna, lei pensava che volessimo rompere i vetri e ci lanciò una pietra che beccò proprio il mio compagno Domenico. Spero che quest’anno io possa andare in Calabria e divertirmi con i miei amici che mi mancano tanto e soprattutto il mare.
Andre.07
